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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

• Saronno 22 aprile 1981. Scrittore. Vincitore del premio Campiello 2014 con Morte di un uomo felice (Sellerio). Altri libri: Buoni propositi per l’anno nuovo (Mondadori 2007), Novalis (Marsilio 2008), Babele 56 (Terre di Mezzo 2008), Per legge superiore (Sellerio 2011, Premio Racalmare – Leonardo Sciascia 2012 e Premio Lo Straniero 2012).
• Laurea in Filosofia con una tesi sul realismo interno di Hilary Putham, ha lavorato in un call center, in un negozio in Irlanda, e ha diretto Web Target, piccola rivista digitale. Collabora con Il Sole 24 Ore, IL e La Lettura.
• «Mio nonno era immigrato dal Friuli, mio padre diventò magistrato; a quei tempi era ancora possibile fare un salto sociale. A Caronno Pertusella, cittadina della cintura industriale lombarda, ricordo gli ultimi contadini e gli operai al lavoro in grandi fabbriche; la mafia sembrava una cosa lontana. Ora è come il Midwest: stradoni deserti, rotonde, enormi centri commerciali» (a Chiara Beria Di Argentine) [Sta 20/10/2012].
• «Non è il più giovane vincitore del Campiello, nonostante i suoi 33 anni. Il record spetta ad Alberto Bevilacqua, che ebbe il premio nel 1966, con Questa specie di amore, a 32. In compenso, Giorgio Fontana è certamente il primo scrittore che viene dal web e conquista pubblico e critica. Non perché abbia fatto il suo apprendistato in Rete prima di approdare dall’editore Sellerio, ma per il suo lavoro. Si occupa infatti professionalmente dei contenuti testuali per i siti Internet relativi ai prodotti di una software house specializzata in programmi di posta elettronica destinati a professionisti del marketing. Sta anzi per trarne una utile materia di insegnamento. Alla Scuola Holden, terrà un corso a partire dal mese prossimo. “Insegnerò esattamente quello che faccio per lavoro: le tecniche, il linguaggio. È anche un modo per aiutare qualcuno, magari, a trovare un’occupazione”» (Mario Baudino) [Sta 15/9/2014].
• «Giovane, carino e occupato: non si sa da quale Pianeta degli Scrittori Italiani sia atterrato. Laureato in Filosofia: sarà il solito intellettuale di provincia nevrotico e perfettivo? No: dopo la laurea ha vissuto in Francia, in Quebec, a Dublino (…) “Domattina sarò in ufficio alle otto e mezza, come sempre. Lavoro da quattro anni in un’agenzia di software e mi occupo di comunicazione, sono un content manager multilingua. La sera e nel week end scrivo. Non posso mollare e magari pensare che tra due anni potrei trovarmi senza niente in tasca. E poi lavorare ti tiene con i piedi per terra» (Stefania Vitulli) [Grn 15/9/2014].
• «Giovanotto smilzo, che, nel corso della Finale al Gran Teatro La Fenice di Venezia, ha raccontato con garbo il senso di un libro difficile: Morte di un uomo felice. Il suo è un romanzo asciutto, che racconta l’ultima stagione del terrorismo in Italia. Inizia nell’estate del 1981, anno di nascita dell’autore. I protagonisti sono due: il magistrato inquirente Giacomo Colnaghi, che non si accontenta di trovare l’assassino di un politico democristiano ma vuole capire le origini profonde del male dando un senso alla verità. E il padre partigiano, ribelle di una famiglia cattolica conformista, presente nella memoria del magistrato» (Marisa Fumagalli) [Cds 14/9/2014].