Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  dicembre 13 Mercoledì calendario

• Vibo Valentia 12 novembre 1981. Calciatore. Attaccante. Dal gennaio 2010 alla Lazio, poi in prestito al Parma e infine di nuovo alla Lazio, con cui ha vinto una Coppa Italia (2012-2013). Ha giocato in serie A anche con Messina, Atalanta e Genoa. Nell’ottobre 2010 è stato convocato per la prima volta in Nazionale.
• «C’è chi ruba per vizio, chi per necessità, lui ruba per migliorare. (...) È un ladro di segreti, uno che sfrutta nel modo migliore quello che per altri è un handicap. Non c’è peso che faccia vacillare le spalle del (...) centravanti (...) Lo mettete in concorrenza con Vieri e lui esibisce una stagione record, gli piazzate contro Crespo e lo ritrovate sereno e felice come mai. Come è possibile? Merito di una vera e propria filosofia di vita. “Non può esserci concorrenza con un compagno di squadra. Giochiamo tutti per lo stesso obiettivo, per questo non sento la pressione, neppure se mi gioco il posto con un mostro come Crespo. Anzi, a me piace rubare i segreti del mestiere. Ho iniziato con quelli di Di Nicola, al Rimini, uno che in C ha fatto valanghe di gol, ho continuato con Vieri, all’Atalanta (...) Ma non penso solo ai centravanti. Io ho imparato molto anche giocando al fianco di Doni, all’Atalanta”. (...) Ha dovuto sudare parecchio per arrivare ad alti livelli. Praticamente ha dovuto iniziare due volte la carriera, partendo dal Genoa (un Grifone molto diverso da quello attuale per la verità) per arrivare al Genoa. “Il mio primo addio ai rossoblu – racconta – è stato il momento più difficile della carriera. Andai al Rimini e mi infortunai subito gravemente. In pochi giorni passai dall’avere spazio in B, in una società prestigiosa come il Genoa, ad essere fermo, ai margini della C2. Ho pensato davvero che fosse finita. In quel momento mi ha aiutato molto la famiglia, eppoi il Rimini, che ha creduto in me ed ha saputo aspettarmi con pazienza. (...) Anche i primi tempi all’Atalanta sono stati difficili: ero in ritiro e con il mio fisico pesante faticavo tantissimo. Stavo così male che non riuscivo neppure a stoppare il pallone. Ogni sera mi dicevo: qui mi mandano via. Poi è andata meglio. (...)”» (Alessio Da Ronch) [Gds 29/7/2009].
• Il 26 maggio 2012 ha sposato Maria Elisa Canti, miss San Marino 2001.