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 2017  dicembre 13 Mercoledì calendario

• Novara 31 maggio 1977. Ex nuotatore. Medaglia d’oro dei 100 e 200 rana alle Olimpiadi di Sydney (2000). Nel 1999 e 2000 vinse l’oro europeo dei 100 rana. Carriera finita il 5 novembre 2003 causa lo stop dell’Istituto di scienza dello sport per ipertrofia cardiaca. «Io e Rosolino nel 2000 aprimmo il portone di un nuoto che viaggiava a pane e mortadella e ora è tutto ostriche e champagne».
• Fu il primo olimpionico del nuoto azzurro, il primo ranista al mondo a fare la doppietta ai Giochi: «Quel giorno, il 17 settembre 2000, ci sentimmo immersi in una storia biblica, al cospetto di un accadimento atteso da cento anni e che disperavamo di poter vedere: la conquista di un oro olimpico nel nuoto. A riuscirci, nei 100 rana, un ragazzo di Trecate, a due passi da Novara, figlio di un ferroviere e di una maestra, mandato in piscina per raddrizzare la sua schiena di ragazzino aggredita dalla scoliosi. Gran dormiglione, Domenico è dotato di un talento eccezionale. Ma al tempo stesso è zavorrato da una pigrizia esistenziale che ha reso estremamente complicato conciliare la vita di un atleta con i desideri di evasione di un ragazzo di vent’anni. Quella sera, all’altro capo del mondo, la sintesi fu totale, perfetta, commovente. È come se veramente in quel giorno e, poi, in quelli che seguirono (con il suo raddoppio nei 200 rana e il successo di Massimiliano Rosolino nei 200 misti), si sia vissuto un avvenimento irripetibile. Gli è stato riscontrato un ispessimento delle pareti del cuore. Niente di grave per un uomo normale, ma la legge italiana è severissima per quel che riguarda gli atleti. I medici sono responsabili e quindi al minimo problema scatta la negazione del nulla osta. Probabilmente negli Stati Uniti Fioravanti andrebbe avanti» (Roberto Perrone).
• Adesso commenta le gare sulla Rai.
• Nel 2010 la sua storia ha ispirato il film tv Come un delfino (regia di Stefano Reali), con Raoul Bova.
• Vive a Brescia e ha fondato con un altro ex nuotatore l’azienda di costumi Akron.