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 2017  giugno 29 Giovedì calendario

• Catania 14 luglio 1991. Schermitrice. Medaglia d’argento nella spada individuale alle Olimpiadi di Rio 2016. Medaglia d’oro nella spada individuale ai Mondiali di scherma di Kazan 2014, bronzo nella gara a squadre (insieme con Mara Navarria, Bianca Del Carretto e Francesca Quondamcarlo). Medaglia d’oro nella gara individuale al Mondiale di Mosca 2015.
• Nella finale della spada femminile, a Rio 2016, è stata battuta dall’ungherese Emese Szasz, che è riuscita a rimontare da uno svantaggio di quattro punti. Ha poi raccontato che durante il pomeriggio della gara il presidente del Consiglio Matteo Renzi le ha scritto diversi messaggi di incoraggiamento sul telefono, dopo ogni turno di incontri. Lei ha lasciato anche intendere che i messaggi sono stati un po’ troppi: «A un certo punto ho smesso di guardarli perché mi mettevano un po’ di ansia». Per la Fiamingo è stata la prima medaglia olimpica della sua carriera. A Londra, nel 2012, arrivò settima.
• Diplomata in pianoforte al conservatorio. «La musica classica mi rilassa. Ma non va bene per prepararsi ad andare in pedana e dare il massimo...» (a Nicoletta Pennati) [Iod 25/7/2014].
• Nella scherma è allieva dall’età di sette anni del maestro Giovanni Sperlinga. «Il maestro Sperlinga ha le espressioni di un uomo di altri tempi. Riservato, fedele a valori fuori moda: rispetto, onestà, correttezza. A Londra 2012 era al palazzetto e non l’avevano fatto entrare. A Rio è rimasto in tribuna, lasciando il c.t. Cuomo con Rossella Fiamingo nelle pause tra un assalto e l’altro. Si sono trovati bene così. Hanno cominciato a stare assieme quando Ross era piccola: lui insegnava in una palestra ricavata nel suo salotto, lei imparava. Da San Giovanni La Punta a Rio de Janeiro» (Luca Bianchin) [Gds 7/8/2016].
• «Quando aveva appena 7 anni, è stata convinta dal papà a lasciare la ginnastica artistica: nessun pregiudizio, ma visto che c’era già da accompagnare il fratello alla palestra di scherma, perché non fare un po’ di economia domestica e risparmiare sulla benzina? La piccola Rossella, allora, si è fatta coraggio e ha preso in mano la spada. L’ha stretta forte, con quelle lunghe dita che era abituata a far scivolare rapida sui tasti del pianoforte, l’altra sua grande passione tramandatale dalla mamma. Era ancora una bambina, doveva conciliare tutto, scuola, musica e sport. Non ha mollato niente, ha preso il diploma, si è iscritta all’università e ha iniziato a vincere medaglie in pedana. La prima nel 2011, nella sua Catania, un bronzo mondiale a squadre a soli 19 anni» (Nicola Bambini) [Vanity Fair 6/8/2016].
• Fidanzata col nuotatore Luca Dotto.