Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  dicembre 13 Mercoledì calendario

• Bologna 10 maggio 1946. Imprenditore. «In quarant’anni si è conquistato un posto di primo piano tra i leader della nautica di lusso, diventando un’eccellenza del made in Italy in tutto il mondo. Nella cantieristica è al terzo posto nella graduatoria mondiale dei big di barche da diporto lunghe più di 8 metri. Dal 1968, quando cominciò a San Giovanni in Marignano a ridosso delle spiagge di Cattolica, in Romagna, trasformando un peschereccio usato in uno scafo di 11 metri e mezzo da esporre al Salone nautico di Genova, è nato un gruppo con 25 centri produttivi, che opera in 95 Paesi, costruisce imbarcazioni e megayacht da sette a 80 metri di lunghezza, dà lavoro a 3 mila persone» (Gabriele Dossena).
• Nel 2008 ha varato il primo yacht ecologico del mondo («I gusti dei diportisti sono cambiati, guardano sempre più alla barca verde. Le soluzioni ibride rispondono a questa esigenza»). Il suo si chiama “Ziacanaia”: 33 metri, color sabbia, palestra, sea-bob, interni rivestiti di bambù, pareti in stuoia di paglia, divani in tessuto di Loro Piana, come il tappeto e le tappezzerie delle cabine. «Amo il contatto con l’acqua, dalla plancetta di poppa, che è uno dei punti più belli della barca. (…) Mediamente passo in barca 70, 80 giorni all’anno: sono convinto che nessun costruttore di barche stia in mare quanto me» (Nanà Bottazzi) [Chi n. 33 18/8/2010]. Ma ama anche le auto d’epoca. E la montagna: spesso si rifugia nella sua casa di Cortina d’Ampezzo.
• «La passione per la nautica e per il mare non scompariranno e dunque il mercato è destinato a riprendersi. Credo che ciò avverrà abbastanza presto. In tutte le crisi passate il mercato degli yacht è stato quello a soffrire per ultimo e a riprendersi prima degli altri. Anche se forse non torneremo mai più ai livelli del 2007-2008, quando si viveva una nautica di eccessi incredibili. La voglia di cambiare la barca c’è, cosa che risultava impensabile appena qualche mese fa» [Sta 1/10/09]. Ma nel 2010 il gruppo dovette studiare un piano di salvataggio.
• Clienti celebri: Marina Berlusconi. Il suo “Besame” è un Ferretti di 27 metri.
• Una figlia, Gaia, che disegna bigiotteria di lusso.