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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

• Massa 15 ottobre 1954. Politico. Eletto deputato nel 1992, 1994, 1996, 2006, 2008 (Pds, Idv). Vicecapogruppo vicario dell’Italia dei valori alla Camera, si dimise nel novembre del 2012 seguendo il capogruppo Massimo Donadi, in contrasto con la linea del partito. «Farò l’autista di ambulanza. Mi fa schifo il sangue, ma reggerò l’urto. E basta con gli sputi in faccia, con il timore di essere riconosciuto in treno e vedermi accomunato al malaffare. E basta con gli sguardi, i sospetti, gli intrighi e le urla. Non mi vergognerò più finalmente» (Antonello Caporale e Fabrizio d’Esposito) [Fat 9/11/2012]. Nell’aprile del 2013 si presentò alle elezioni primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco nella sua città natale, arrivando terzo.
• Protagonista di una rissa alla Camera il 10 febbraio 2010: «(...) Dopo che maggioranza e Governo erano stati battuti tre volte ha preso la parola Fabio Evangelisti dell’Idv: “Se il ministro dell’Agricoltura Zaia avesse un po’ di dignità si dimetterebbe”. Le parole dell’esponente dell’Italia dei Valori hanno provocato la reazione rabbiosa di alcuni deputati della Lega. Due parlamentari del Carroccio, Gianluca Buonanno e Fabio Rainieri si sono lanciati verso Evangelisti che a quel punto, per scherno, ha mimato il gesto della scimmia, coda di una polemica andata avanti per tutto il pomeriggio su una mostra di Darwin. I parlamentari del Carroccio, sempre più inferociti, si sono scagliati contro Evangelisti, ma sono stati trattenuti dai commessi. A quel punto, stando a quanto riferito da diversi deputati, il parlamentare dell’Idv avrebbe colpito Rainieri, circostanza poi smentita da Evangelisti. Il presidente di turno che aveva già sospeso la seduta alla prima scaramuccia, l’ha definitivamente aggiornata» (Sta 11/2/2011).
• «Per tutta la giornata alla Camera la maggioranza viene messa in difficoltà sul disegno di legge per il rilancio del settore agroalimentare. (...) Parla Fabio Evangelisti, Idv, che irride Zaia: “Dopo questi tre sonori schiaffoni sei arrivato al capolinea: torna in Veneto a fare l’agricoltore”. Partono i cori dei leghisti: “Scemo scemo scemo”. Evangelisti replica (riferendosi a una mostra sui primati, appena contestata): “Le scimmie quando escono dalle mostre fanno così”. A quel punto un gruppo di leghisti cerca di avventarsi su di lui. Tra loro ci sono Gianluca Buonanno (bloccato da Giancarlo Giorgetti) e Fabio Rainieri, trattenuto a stento dai commessi. Mulinelli di braccia, urla belluine, tentativi di pugni che non vanno a destinazione. Maurizio Lupi è costretto a sospendere la seduta. Racconta Buonanno: “Evangelisti faceva anche i versi della scimmia. Ci siamo avvicinati e ha cercato di colpirci con un pugno”. Replica Evangelisti: “Sono anche falsi e bugiardi. Energumeni. I leghisti sono come i basii iraniani, come gli ultras della Lazio”. Più tardi, Matteo Brigandì insegue Evangelisti che si dirige verso l’uscita e cerca di aggredirlo. Il leghista urla: “Pezzo di m..., stronzo, non ti far vedere in giro da solo che ti spacco”. Evangelisti replica: “Sei un fascista picchiatore”. Intervengono sei o sette commessi. Brigandì torna e dice ai suoi: “Andiamo a prenderlo”» (Alessandro Trocino) [Cds 11/2/2010].