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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

• Caserta 1 marzo 1969. Ex allenatore di basket tornato giocatore a 44 anni con l’Andrea Costa Imola. Nel 1991 vinse lo scudetto con la squadra della sua città. Fu il primo italiano a giocare nella Nba (coi Toronto Raptors nel 1995): «Giocare a Chicago ai tempi di Jordan, o a Los Angeles, o a Philadelphia, la squadra per cui tifavo da bambino, per via di Doctor J, era il massimo».
• A dicembre del 2013, a 44 anni, ha lasciato il ruolo di allenatore per scendere di nuovo in campo (era assente dal 2009) sempre con l’Andrea Costa Imola: «Il panorama economico e sociale che non ci lasciava scelte e così abbiamo chiesto a Vincenzo di togliersi la giacca e di scendere in campo, assumendo il ruolo di guida di questi gruppo di ragazzi sperduti» (Giampiero Domenicali, amministratore del club).
• Soprannominato El Diablo: «Ho dimostrato che potevo giocare nella Nba. E mi sono tolto qualche soddisfazione» (Vincenzo Esposito) [Cds 6/5/2001].
• «La Nba ha molto di bello, ma in tante cose conta troppo la politica. Mi spiego. Guardano da dove vieni, quale college, quale coach, quale procuratore. Poi, alla fine, come sai giocare» (Vincenzo Esposito) [Rep 2/11/2004].
• Nel 1996 Marco Valenza pubblicò un romanzo sportivo dal titolo Il diavolo (Libri di sport) ambientato a Toronto e ispirato alla sua esperienza nell’Nba [Cds 23/6/1996].
• Tra il 1998 e il 2001 fu due volte capocannoniere della Serie A.
• Nel 1999 risultò positivo alla lidocaina in un controllo antidoping. La lidocaina non è vietata, cioè dopante, ma ne deve essere preventivamente dichiarato l’ uso: «Prima mi chiamavano terrone, ora mi chiameranno drogato» (Stefano Esposito) [Cds 14/12/1999 e 30/12/1999].
• «Il livello tecnico in quindici anni è calato enormemente. Quello fisico s’è impennato e si vedono tanti numeri, schiacciate e stoppate: ma il più delle volte è fumo negli occhi senza una vera sostanza, nell’Nba come in Italia» (Vincenzo Esposito quando era allenatore) [Unt 17/1/2010].