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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

• Isernia 11 maggio 1960. Imprenditore. A capo della Dr Automobiles Groupe.
• «Importava auto cinesi; dal 2006 ha avviato un’attività di assemblaggio di vetture le cui parti sono prodotte dal colosso cinese Chery, “montate” (con qualche modifica) poi nello stabilimento di Macchia d’Isernia, in Molise, che occupa cento dipendenti. Una rete vendita non c’è: le auto vengono commercializzate attraverso una rete di ipermercati. (...) Nel 2009 sono state vendute circa 3.000 auto, il fatturato complessivo è di 250 milioni. Di Risio ha (...) tentato il “salto” (...) con un’offerta di acquisto per la Bertone» (Sta 23/12/2009).
• «Nasce come pilota sportivo. Poi diventa concessionario Lancia. Poi inventore di un nuovo modello commerciale multi-marchio, infine importatore e produttore di modelli parzialmente assemblati all’estero» (Luca Telese) [Fat 30/12/2011].
• Si fece avanti per rilevare lo stabilimento di Termini Imerese chiuso dalla Fiat il 23 novembre 2011. Le trattative proseguirono fino al 2012, ma si conclusero con un nulla di fatto.
• «Di Risio inizia nel 2006 a importare dalla Cina pezzi per fuoristrada e macchine a buon mercato, che poi assembla a Macchia d’Isernia. Le vendeva negli ipermercati e per un certo periodo ha avuto anche un discreto successo. Che però non è servito a evitare una situazione debitoria allarmante. Totale 74 milioni, scrive Il Sole 24 Ore, “con una posizione finanziaria negativa di 34 milioni a fronte di un patrimonio di poco superiore ai 10 milioni”. Lo stesso Di Risio (…) ammette “un debito dell’azienda di 67 milioni per il 2009”. Chi fosse l’imprenditore molisano era noto a tutti, sindacati, governo e banche. Di Risio si era fatto avanti anche per acquistare la Irisbus, un’altra fabbrica dismessa dalla Fiat (produzione pullman). Anche in quel caso promesse, offerte e poi zero. Per questo appare singolare la risposta del governo al fiume di interrogazioni di Antonio Di Pietro e Leoluca Orlando. “Alla verifica dei vari passaggi, Dr Motor è risultato il candidato migliore”. Insomma, rincara la dose il ministero dello Sviluppo, “la selezione dei candidati per Termini Imerese è stata fatta sulla base della solidità finanziaria”. Il 16 aprile scorso (2012, ndr) Di Pietro ha presentato un esposto alla Procura di Isernia su Di Risio e la sua Dr Motor allegando un corposo dossier. Ma per capire di più bisogna chiamare il segretario della Fiom Molise, Giuseppe Tarantino. “La realtà è amara, gli operai di Di Risio a Macchia di Isernia non prendono lo stipendio da novembre, in fabbrica lavorano sì e no una trentina di operai su 106, per 60 è stata chiesta la cassa integrazione, ma in ritardo. Stiamo chiedendo incontri su incontri, ma l’azienda non si presenta (…)”» (Enrico Fierro) [Fat 17/5/2012].