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 2017  dicembre 12 Martedì calendario

• Benevento 10 ottobre 1975. Avvocato. Politico. Eletta alla Camera col Pdl nel 2008 e nel 2013, ha poi seguito Alfano nel Nuovo Centrodestra. Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali del governo Letta dal 28 aprile 2013 al 27 gennaio 2014 (si dimise in seguito alle polemiche su presunte influenze avute sulle nomine di dirigenti e sugli appalti della Asl di Benevento).
• Il padre, Nicola, da anni è direttore del Consorzio agrario di Benevento. Dopo la laurea si è occupata soprattutto di diritto civile, del lavoro e bancario. Ha collaborato con l’Università degli Studi del Sannio e del Molise. L’impegno in politica dal 2007, a Benevento, come coordinatrice di Forza Italia.
• Conobbe Berlusconi regalandogli una bambola di pezza dell’Unicef, ribattezzata «Libertà», durante un comizio che il Cavaliere tenne a Napoli a inizio 2007. Referente per il mezzogiorno del think tank fondato da Enrico Letta VeDrò. È la ministra più giovane del governo Letta.
• «Bruna, bel sorriso e tutto il resto, è bella come vuole la tradizione berlusconiana. Ma rispetta pure il nuovo corso (“Da noi non ci saranno segretarie come nel Pd”), perciò è anche sveglia, avvocato civilista» (Giovanna Cavalli).
• Soprannominata dai colleghi la «Carfagna del Sannio», fece scalpore il bigliettino inviato da Berlusconi a lei e alla collega Gabriella Giammanco sui banchi di Montecitorio il 13 maggio 2008: «Gabri, Nunzia, state molto bene insieme! Grazie per restare qui, ma non è necessario. Se avete qualche invito galante per colazione, Vi autorizzo (ben sottolineato, ndr) ad andarvene!». E sul retro: «Molti baci a tutte e due!!! Il “Vostro” presidente». Risposta: «Caro e dolce presidente, gli inviti galanti li accettiamo solo da lei. E poi per noi è un piacere e un onore essere qui...».
• «Capace di ironia ma anche di coraggiose prese di posizione, e pure di qualche gaffe: come quando si riferì al Veneto come “terra di contadini”. Solo una “strumentalizzazione”, disse, e ricordò fiera le sue “origini contadine”» [Francesco Schianchi, Sta 28/4/2013].
• Nel dicembre 2013 in piazza al fianco della Coldiretti nella «battaglia di Natale: scegli l’Italia», in sostegno alla produzione nostrana. «Mi sono vergognato di appartenere a una comunità nazionale come la nostra quando sui teleschermi sono apparse le immagini di agricoltori organizzati dalla Coldiretti che, ai valichi di frontiera, fermavano i Tir provenienti dai Paesi confinanti e, con l’aiuto delle forze dell’ordine (che aprivano i portelli con le tronchesi, anziché difendere l’ordine pubblico) e alla presenza compiaciuta della titolare delle Risorse agricole Nunzia De Girolamo, mostravano agli operatori televisivi cosce di maiali o contenitori di grano duro a prova della violenza recata al made in Italy» (Giuliano Cazzola) [Iog 10/12/2013].
• A inizio 2013 è finita nei guai per alcune sue conversazioni registrate nel 2012 nelle quali discuteva di consulenze, appalti e ispezioni con alcuni dirigenti dell’Asl di Benevento, pur non avendo alcun incarico ufficiale relativo alla sanità, facendo intuire scambio di favori, nomine e consensi elettorali (fatti per cui la De Girolamo non risulta essere indagata).
La storia è cominciata il 4 gennaio, quando il Fatto Quotidiano ha pubblicato alcune registrazioni realizzate da Felice Pisapia, ex dirigente della Asl di Benevento indagato in un’inchiesta per alcune fatture gonfiate, appalti truccati e appropriazioni indebite. Le registrazioni sono state realizzate nel corso del 2012 nella casa di De Girolamo, in provincia di Benevento, e consegnate poi dallo stesso Pisapia ai magistrati (non sono quindi intercettazioni). All’epoca De Girolamo era una deputata del Pdl ed era coordinatore provinciale del partito. Nelle registrazioni, De Girolamo trattava diverse questioni relative alla sanità nella provincia di Benevento – appalti, scelta di dirigenti e consulenze – pur non avendo alcun incarico ufficiale. La questione più delicate emersa dalle registrazioni è relativa alla gestione di un bar all’interno della clinica Fatebenefratelli di Benevento. La clinica avrebbe dovuto pagare una certa cifra per un passaggio di licenza del bar tra alcuni parenti di De Girolamo. La clinica non sarebbe stata disposta a pagare e De Girolamo quindi avrebbe chiesto di intervenire ad alcuni dirigenti dell’Asl, tra cui Pisapia che aveva in tasca un registratore acceso. De Girolamo avrebbe detto: «Facciamogli capire che un minimo di comando ce l’abbiamo, altrimenti mi creano “coppetielli” con questa storia, mandagli i controlli e vaffanculo». Nunzia De Girolamo ha ammesso di aver «sbagliato nell’usare espressioni poco eleganti, anche se le ho usate in casa mia e sono state registrate abusivamente e illegalmente da parte di chi è stato sottoposto a misura cautelare». Ha poi rivendicato di «non aver commesso nulla di irregolare e di illecito».
• Clemente Mastella (che aveva commentato a più riprese sui giornali le registrazioni: «Se ci fossi stato io al centro di quei colloqui, di sicuro la vicenda avrebbe fatto più rumore») hai poi rivelato di aver ricevuto dalla De Girolamo i seguenti sms: «Sei una merda! Ti querelo. Mi stupisce che uno che è padre e che ha avuto così tanti problemi con il figlio possa dire quelle cose a una dell’età del figlio. Esiste Dio e con te non sarà clemente!»; «Avevo dimenticato uomo di merda, ci vediamo in tribunale».
• Il 23 dicembre 2011 ha sposato il deputato pugliese del Pd Francesco Boccia, da cui ha avuto una figlia, Gea, nata il 9 giugno 2012. «Quando, dopo tanti mormorii, la coppia si rivelò ufficialmente (nella sede a dir poco eterodossa di Un giorno da pecora, avendo per testimoni quei due dioscuri irriverenti di Giorgio Lauro e Claudio Sabelli Fioretti), la De Girolamo e Boccia potevano sembrare l’ennesima possibile parafrasi della favola di Romeo e Giulietta: un amore impossibile nei tempi della battaglia campale fra berlusconismo e antiberlusconismo. Poi però, subito dopo aver enunciato il cliché, le cose si complicavano. Se non altro perché lei si divertiva a mischiare le acque: “Ma quale sinistra e sinistra? Francesco è un moderato, un popolare centrista, sono molto più di sinistra io di lui! Ha giocato il ruolo di arcinemico sfidando due volte Vendola, mentre a me Vendola è molto simpatico...”» (Luca Telese) [Fat 28/12/2011].
• Juventina.