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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

• Reggio Calabria 11 febbraio 1959. Mafioso (’ndrangheta). Arrestato il 22 febbraio 2004 dopo una latitanza di sedici anni. Tre condanne per associazione mafiosa (l’ultima, il 18 gennaio 2011).
• Unico superstite dei quattro fratelli De Stefano – tutti morti ammazzati –, che negli anni Settanta dominavano Reggio Calabria. Il più importante Paolo, che con Mommo Piromalli e Santo Araniti fondò la “Santa” (vedi De Stefano Giorgio), a cui Orazio subentrò nella guida della cosca dopo la sua morte (1985)
• Maturità classica, dopo qualche esame all’università (Economia), preferì dedicarsi solo agli affari di famiglia
• Sposato con Antonietta Benestare (nipote di Pasquale e Giovanni Tegano, capi dell’omonima cosca alleata con i De Stefano), cinque figli (tutti nati durante la sua latitanza).
• Al momento dell’arresto, rivolto al capo della Squadra mobile Salvatore Arena: «Sono onorato di fare la vostra conoscenza». Abitava in pieno centro a Reggio Calabria, in un appartamento elegante del “Parco Caserta”. «Viene descritto dai collaboratori di giustizia come lo stratega della «pax mafiosa» istaurata a Reggio nel 91 dopo l’omicidio del giudice Scopelliti: grazie al “dottore”, i vari cartelli criminali hanno saputo convivere, dividendosi al millimetro anche le attività commerciali ed economiche da spremere con il pizzo» (Dino Martirano) (a cura di Paola Bellone).