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 2017  dicembre 14 Giovedì calendario

• Nusco (Avellino) 26 ottobre 1959. Politico. Deputato (2013, Scelta civica). Ex vicepresidente della giunta regionale campana ed ex assessore al Turismo. Nel 2009 eletto sindaco del comune natale. Figlio del fratello maggiore del più noto Ciriaco, il preside Vincenzo. Avvocato, ha sempre avuto una spiccata passione per la politica. Proprio con lo zio, negli anni Ottanta, inizia la sua carriera. La rottura con il potentissimo parente si consuma nel 1985, quando Giuseppe diventa sindaco di Nusco, il comune in provincia di Avellino «patria» dei De Mita, di una giunta bipartisan fatta da Dc e Pci. Zio Ciriaco lo vorrebbe consigliere provinciale, gli chiede di dimettersi. Ma Giuseppe disobbedisce. È la fine dei rapporti con quel parente potentissimo cui pure Giuseppe è molto legato.
• «(...) 1,90 e una stazza alla Tyson (...) una testa a palla di biliardo alla Ciriaco (...) già (...) sindaco di Nusco dal 1985 all’88. (...) “(...) Mi sono formato a casa di zio Ciriaco. Sturzo, De Gasperi, tutti i grandi dc li leggevo nella sua biblioteca. Mi sono fatto alla sua scuola. Ho frequentato la Cattolica di Milano come lui. Avevamo un legame fortissimo. Per me era più un padre che uno zio (...) Ero delegato irpino del movimento giovanile dc. Zio decise che sarei stato consigliere provinciale. Per particolari circostanze, divenni invece (...) sindaco di Nusco. Lui però era contrario e pretese le dimissioni. Ma ero eletto e non potevo. Di qui, il patatrac. Non mi ha mai perdonato la disobbedienza (...) Lui lo vive ancora come un grande amore tradito. Da parte mia, è stato un gesto di autonomia e di rispetto democratico per i voti raccolti a Nusco (...) Le rare volte che lo incontro, io saluto e lui non risponde. Come se pensasse: ‘Ma ghi è guesda infima greadura ghe gobre il sole alla mia visda?’ (...) Papà è stato la vittima di suo fratello. Non solo non è venuto a trovarlo durante la malattia ma neanche si è fatto vedere al funerale”» (Giancarlo Perna) [Grn 15/6/2009].