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 2017  dicembre 14 Giovedì calendario

• Velletri (Roma) 20 giugno 1961. Ferroviere Macchinista. Sindacalista delegato per la sicurezza. Licenziato con giusta causa il 13 agosto 2008 per le sue dichiarazioni sul caso degli Eurostar “spezzati”.
• Gli incidenti sotto accusa risalgono al 14 e 22 luglio 2008 quando due Etr 500 si sono “spezzati” mentre vuoti uscivano ed entravano dal deposito di Milano. «Le Ferrovie hanno subito parlato di un errore umano e di un difetto nella progettazione del sistema frenante di sicurezza (Scmt): “È stato azionato sulla locomotiva di testa mentre era ancora inserito su quello di coda. Ma la sicurezza non è mai stata messa in discussione”. De Angelis, invece, macchinista del deposito locomotive di Roma San Lorenzo, dopo il secondo incidente ha puntato il dito contro “l’usura o l’inadeguatezza della manutenzione del gancio”: “Con il treno in linea e carico di viaggiatori sarebbe stata una tragedia”» (Alessandra Mangiarotti). De Angelis replicò: «Non accettiamo che la responsabilità sia scaricata, come al solito, su un errore umano».
• Le Ferrovie: «Il licenziamento non è stato motivato per aver diffuso notizie sull’episodio, ma per aver reso dichiarazioni false, infondate e pretestuose» che avrebbero «creato un grave danno all’azienda gettando discredito e generando nella clientela una percezione negativa».
• Il 26 ottobre 2009 il giudice del lavoro di Roma Dario Conte annullò il licenziamento, imponendo a Trenitalia l’immediata reintegrazione e il risarcimento di tutte le retribuzioni perdute e delle spese di giudizio.
• Già nel 2006 De Angelis aveva «alzato la voce assieme ai colleghi macchinisti contro l’uso pericoloso del Vacma, o pedale dell’uomo morto, «un pedale che il macchinista deve sempre tener pigiato per poi rilasciarlo ogni 55 secondi, giusto per la frazione di due secondi e mezzo, e così via, per turni di guida che possono arrivare tra andata e ritorno anche a dieci ore» (Brogi, cit). La sua protesta dal programma Report di Rai3 era balzata agli occhi di milioni di italiani. Le Fs si infuriarono e minacciarono di licenziarlo. Poi però ritirarono il provvedimento, concordando un giorno di sospensione dal lavoro» (Elisabetta Pagani). Dalla storia di quel primo licenziamento è stato tratto il docu-film Quando combattono gli elefanti (regia di Simone Amendola), prodotto col finanziamento del ministero della Cultura e proposto alla Mostra del cinema di Venezia 2008 che l’ha però rifiutato. L’allora ministro dei Beni culturali Sandro Bondi spiegò: «Non mi pare che si possa dire che il film possieda un valore culturale».
• «A diciannove anni, ancora matricola a psicologia vinse il concorso in ferrovia. (…) Vita da ferroviere, con sette o otto volte che si deve dormire fuori casa, nei “Dormitori” delle ferrovie che lui definisce “sempre squallidi”, ma “a volte anche decisamente sporchi”» (Paolo Brogi) [Cds 30/3/2006].
• Già candidato nelle liste di Rifondazione Comunista alle elezioni nel Comune di Velletri nel 1997.
• Sposato, tre figli.