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 2017  dicembre 12 Martedì calendario

Nasce la Lazio

• Per iniziativa di Luigi Bigiarelli, sottufficiale dei bersaglieri, nasce a Roma la “Società Podistica Lazio”. In onore della patria delle Olimpiadi, come colori sociali vengono scelti il bianco e celeste della Grecia, il simbolo è l’Aquila, emblema della potenza dell’Impero romano.

Pro Vercelli campione d’Italia, Lazio sconfitta

• A Genova la Pro Vercelli batte 6-0 la Lazio e vince per il terzo anno consecutivo il campionato italiano di calcio. 

Casale campione d’Italia, Lazio ko

• Già vittorioso 7-1 nell’andata giocata in casa il 5 luglio, a Roma il Casale batte 2-0 la Lazio e conquista il titolo di campione italiano di calcio. 

Sconfitta la Lazio, Genoa campione d’Italia

• Già vittorioso 4-1 nell’andata disputata in casa il 15 luglio, il Genoa si impone 2-0 a Roma con la Lazio e conquista il titolo di campione italiano di calcio.

Piola capocannoniere

• Il laziale Silvio Piola vince la classifica cannonieri del campionato di serie A: a secco nella vitttoria dei biancocelesti per 2-0 a Bari, chiude a quota 21, tre reti in più dello juventino Guglielmo Gabetto, che a segno nel 2-2 dei bianconeri in casa della Fiorentina arriva a 18.

Alla Lazio la Coppa Italia

• La Lazio batte 1-0 la Fiorentina (gol di Prini al 30’) e all’Olimpico si aggiudica la sua prima Coppa Italia (prima edizione del dopoguerra). Questa la formazione vincitrice: Lovati, Lo Buono, Janich, Carradori, Pinardi, Pozzan, Bizzarri, Tagnin, Tozzi, Fumagalli, Prini.

Lazio matematicamente in B

• Sconfitta 1-0 in casa col Milan (75’ Vernazza), a tre giornate dalla fine del campionato la Lazio retrocede matematicamente in B.

Lazio Ko, Coppa Italia alla Fiorentina

• La Lazio, appena retrocessa in B, non riesce a consolarsi vincendo la Coppa Italia: è sconfitta in finale a Firenze dalla Fiorentina, 2-0 con gol di Petris (4’) e Milan (80’).

La Lazio torna in A

• Vittoriosa 2-0 in casa con la Pro Patria (Landoni 28’, Morrone 69’), la Lazio chiude al terzo posto il campionato di serie B e conquista la promozione in serie A (insieme a Messina e Bari).

La Juve strappa lo scudetto all’Inter

• Vincendo in casa per 2 a 1 contro la Lazio (gol di Bercellino I e Zigoni) la Juve conquista lo scudetto con un clamoroso sorpasso sull’Inter di Helenio Herrera (Facchetti, Corso, Mazzola, Suarez ecc.) cui a Mantova è fatale una incredibile papera del portiere Giuliano Sarti su tiro di Beniamino Di Giacomo. Per i bianconeri si tratta del tredicesimo scudetto, le sfide decisive sono state posticipate al giovedì perché il 25 maggio l’Inter aveva la finale di Coppa Campioni contro il Celtic (a Lisbona, ha clamorosamente perso 2 a 1). Il bomber nerazzurro Sandro Mazzola fermo a quota 17, il titolo di capocannoniere va al cagliaritano Gigi Riva, autore di 18 reti.

• La Lazio chiude il campionato al quart’ultimo posto e retrocede in serie B

Ferruccio Mazzola riporta in A la Lazio

• Vittoriosa per 3-0 in casa col Lecco, la Lazio conquista con due giornate d’anticipo la promozione in serie A. Grande protagonista del match Ferruccio Mazzola: in gol al 5’ e al 68’, propizia anche l’autorete di Bravi (27’).

Cinesinho manda in B la Lazio

• Sconfitta in casa 1-0 nello scontro diretto col Lanerossi Vicenza, la Lazio retrocede in serie B con una giornata d’anticipo (ininfluente il match in programma il 23 maggio a San Siro contro l’Inter già campione d’Italia). La partita è decisa da un gol segnato da Cinesinho al 4’ su calcio di punizione.

La Lazio torna in A

• Pareggiando 0-0 in casa del Bari, la Lazio chiude al secondo posto il campionato di serie B e conquista la promozione in serie A (insieme a Ternana e Palermo). 

La Lazio campione d’Italia

• Grazie a un calcio di rigore di Giorgio Chinaglia (60’), la Lazio batte all’Olimpico il Foggia e conquista il suo primo scudetto. Una sola giornata ancora da disputare, la Juventus si deve arrendere nonostante il 3-1 casalingo con la Fiorentina (i tre punti di distacco dalla capolista, 42-39, non sono più recuperabili, la vittoria ne vale 2). Questa la formazione biancoceleste schierata da Tommaso Maestrelli: Pulici, Petrelli, Martini (50’ Polentes), Wilson, Oddi, Nanni, Garlaschelli, Re Cecconi, Chinaglia, Frustalupi, D’Amico.

A Chinaglia il titolo di capocannoniere

• Grazie alla rete con cui a Bologna sigla il finale 2-2 (48’), il laziale Giorgio Chinaglia arriva a quota 24 e vince il titolo di capocannoniere del campionato di serie A (l’interista Roberto Boninsegna, a segno nel 3-1 casalingo col Cesena, finisce secondo con 23 reti).

Il Perugia chiude imbattuto, Giordano capocannoniere

• Pareggiando 2-2 in casa del Bologna (doppietta di Salvatore Bagni), il Perugia è la prima squadra della storia a chiudere imbattuta il campionato di serie A (11 vittorie e 19 pareggi): tre punti meno del Milan, gli umbri devono però accontentarsi del secondo posto in classifica. In gol nell’1-1 casalingo coi neocampioni d’Italia, il laziale Bruno Giordano conquista con 19 reti il titolo di capocannoniere del campionato (Paolo Rossi, a secco nella sconfitta 2-0 subita dal Lanerossi Vicenza a Bergamo con l’Atalanta, è secondo con 15 reti).

Calcioscommesse: Lazio salva (per adesso)

• Alle 10, a Milano, viene resa nota la sentenza della commissione disciplinare della federcalcio in merito allo scandalo del totonero: accusati di aver truccato l’ultimo match a casa del Milan, i laziali  Bruno Giordano e Lionello Manfredonia subiscono una squalifica di 21 mesi, nessun provvedimento nei confronti della società. Il presidente Umberto Lenzini commenta: «Ci poteva andare peggio». Sulla squadra incombe il processo che comincerà il 23 maggio 1980, quando verranno prese in esame altre quattro partite: Bologna-Juventus, Lazio-Avellino, Bologna-Avellino, Milan-Napoli. [Leggi la cronologia dello Scandalo del Calcioscomesse]

Calcioscommesse: ancora assolta la Lazio

• Arriva la sentenza per le ultime tre partite del secondo processo sportivo sul calcioscommesse: la Lazio è assolta per la sfida con l’Avellino, stessa sorte per il capitano Pino Wilson, per Bruno Giordano e Lionello Manfredonia (per questi ultimi era stata richiesta un’ulteriore condanna a un anno di squalifica). [Leggi la cronologia dello scandalo dell’80]

Totonero, radiato Wilson

• Dopo quelle inflitte al presidente del Milan Felice Colombo e ai calciatori Enrico Albertosi e Massimo Cacciatori, arriva la quarta squalifica a vita per lo scandalo del calcioscommesse: stavolta tocca al laziale Pino Wilson, punito per la partita con i rossoneri (non per la presunta combine con l’Avellino).

Calcioscommesse, Lazio in B

Alle 9.30 arriva la sentenza di secondo grado della Commissione di appello federale (Caf) per il calcioscommesse: assolta per la partita con l’Avellino ma condannata per quella col Milan, la Lazio finisce in B (ripescata l’Udinese). La condanna di Lionello Manfredonia e Bruno Giordano sale a 3 anni e mezzo. 

La Lazio torna in A

• Grazie al pareggio 2-2 in casa della Cavese (1-0 di Miele, 2-1 di Marini), la Lazio chiude al secondo posto il campionato di serie B vinto dal Milan e conquista la promozione in A evitando per un solo punto gli spareggi cui parteciperanno Catania, Como e Cremonese (in palio l’ultimo posto per la massima serie).

Lazio in B

• Sconfitta 1-0 in casa della capolista Verona (gol di Fanna al 78’) in un incontro valido per la quart’ultima giornata di campionato, la Lazio retrocede matematicamente in serie B.

Fiorini salva la Lazio dalla C

• All’Olimpico, la Lazio vince 1-0 lo scontro diretto contro il Lanerossi Vicenza - gol di Giuliano Fiorini all’82’ - e conquista il diritto a giocare gli spareggi con Campobasso e Taranto che decideranno la quarta squadra retrocessa in C (insieme ai veneti, al Catania e al Cagliari). Durante la partita molti tifosi biancocelesti, vittime della tensione, sono colti da malore. Allenata da Eugenio Fascetti, la Lazio ha disputato il campionato con 9 punti di penalizzazione.

Campobasso ko, la Lazio resta in B

• Obbligata a vincere dopo la sconfitta col Taranto, a Napoli la Lazio batte il Campobasso (che coi pugliesi aveva pareggiato) grazie a un gol di Fabio Poli (53’) e chiude al secondo posto il torneo di spareggio evitando la retrocessione i C (dove finiscono i molisani).

La Lazio torna in A

• Battendo 3-1 in casa il Taranto (Marino più doppietta di Monelli) la Lazio chiude al terzo posto il campionato di B e conquista la promozione in serie A.

A Signori il titolo di capocannoniere

• Sebbene a secco nella sconfitta 4-1 in casa della Juventus, il laziale Beppe Signori conquista con 26 reti il titolo di capocannoniere del campionato di serie A (il bianconero Roberto Baggio, autore di una doppietta, è secondo con 21 insieme ad Abel Balbo, bomber argentino dell’Udinese in bianco nell’1-1 in casa della Roma).

Signori ancora re dei bomber

• Autore di una doppietta nella vittoria 4-3 in casa della Sampdoria, il laziale Beppe Signori raggiunge quota 23 e vince per il secondo anno consecutivo la classifica cannonieri del campionato di serie A (al secondo posto Gianfranco Zola, bomber del Parma che a secco nello 0-0 casalingo col Piacenza chiude a 18).

Signori e Protti capocannonieri

• A segno nel 2-0 in casa del Torino, il laziale Beppe Signori vince con 24 reti il suo terzo titolo di capocannoniere del campionato di serie A, onore diviso con Igor Protti, bomber del Bari che lo aggancia in extremis grazia alla doppietta segnata nel 2-2 casalingo con la Juventus.

Seconda Coppa Italia per la Lazio

• A quarant’anni dal primo successo, la Lazio vince la sua seconda Coppa Italia: sconfitta 1-0 in casa del Milan nell’andata dell’8 aprile, all’Olimpico la squadra biancoceleste subisce all’inizio del secondo tempo il gol di Albertini (46’) ma si impone grazie alle reti di Gottardi (55’), Jugovic (58’, rigore), Nesta (65’).

Lazio ko, Coppa Uefa all’Inter

• Gol di Zamorano (5’), Zanetti (60’), Ronaldo (70’), a Parigi l’Inter batte 3-0 la Lazio e si aggiudica la Coppa Uefa (per la prima volta il trofeo è stato assegnato con una sfida secca). [Leggi la cronologia dell’Inter]

Alla Lazio la Supercoppa italiana

• A Torino la Lazio batte 2-1 i campioni d’Italia della Juventus e si aggiudica la prima Supercoppa Italiana della sua storia: in vantaggio con Nedved (38’), i biancocelesti sono raggiunti da un calcio di rigore di Del Piero (86’), quando ormai sembrano inevitabili i tempi supplementari decide un gol di Conceiçao (93’).

Alla Lazio la Coppa delle Coppe

• Battendo 2-1 a Birmingham il Real Maiorca con reti di Vieri (7’) e Nedved (81’), la Lazio vince la Coppa delle Coppe (ultima edizione del torneo). Questa la formazione schierata dal tecnico Sven Goran Eriksson: Marchegiani, Pancaro, Nesta, Mihajlovic, Favalli, Stankovic (56’ Sérgio Conceiçao), Mancini (89’ Fernando Couto), Almeyda, Nedved (84’ Lombardo), Vieri, Salas.

Manchester ko, la Supercoppa è della Lazio

• Gol di Salas al 34’, a Montecarlo la Lazio batte 1-0 il Manchester United campione d’Europa e si aggiudica la Supercoppa. Questa la formazione schierata dal tecnico biancoceleste Sven Goran Eriksson: Marchegiani, Negro, Nesta, Mihajlovic, Pancaro, Stankovic, Almeyda, Veron, Nedved (66’ Simeone), Mancini (84’ Lombardo), Inzaghi II (23’ Salas).

Secondo scudetto per la Lazio

• Grazie alla vittoria casalinga per 3-0 con la Reggina (Inzaghi II e Veron su rigore al 33’ e 37’, Simeone al 59’) la Lazio conquista il suo secondo scudetto. I biancocelesti sorpassano in extremis la Juventus (72-71), sconfitta 1-0 a Perugia con gol di Calori (49’) in una partita iniziata in ritardo causa la forte pioggia che aveva allagato il campo di gioco del Renato Curi (arbitro Pierluigi Collina). Questa la formazione dei campioni d’Italia schierata dallo svedese Sven Goran Eriksson: Ballotta, Pancaro (54’ Sensini), Negro, Fernando Couto, Favalli, Nedved, Simeone, Veron, Mancini (74’ Sérgio Conceiçao), Inzaghi II (65’ Almeyda), Salas.

Alla Lazio anche la Coppa Italia

• Forte del 2-1 conquistato il 12 aprile nell’andata dell’Olimpico, la Lazio vince la sua terza Coppa Italia fermando l’Inter sullo 0-0. La squadra di Sven Goran Eriksson, già vincitrice dello scudetto, completa un’accoppiata riuscita fin qui solo a Torino (1943), Juventus (1960, 1995), Napoli (1987).

Lazio, arriva anche la Supercoppa

• Battendo 4-3 all’Olimpico l’Inter, la Lazio di Sven Goran Eriksson, già vincitrice di scudetto e Coppa Italia, conquista pure la Supercoppa italiana. Nerazzurri in vantaggio con Keane (2’), i biancocelesti vanno sul 3-1 grazie alla doppietta di Claudio Lopez (33’, 38’) e al rigore trasformato al 47’ da Mihajlovic, Farinos accorcia le distanze (62’), Stankovic porta il punteggio sul 4-2 (75’), Vampeta segna il settimo e ultimo gol della serata (76’).

A Crespo il titolo di capocannoniere

• In gol su rigore nella sconfitta 2-1 in casa del Lecce, Hernan Crespo, bomber argentino della Lazio, raggiune quota 26 e vince la classifica cannonieri del campionato di serie A (al secondo posto l’ucraino Andriy Shevchenko, che a secco nella sconfitta 2-1 subita dal Milan in casa della Reggina finisce a 24).

Quarta Coppa Italia per la Lazio

• Forte del 2-0 ottenuto all’Olimpico nell’andata del 17 marzo, la Lazio vince la sua quarta Coppa Italia pareggiando 2-2 in casa della Juventus: ai gol bianconeri di Trezeguet (20’) e Del Piero (46’), rispondono Corradi (69’) e Fiore (83’, capocannoniere del torneo con 6 reti).

Calciopoli: Lazio in B

• A meno di una settimana dalla conquista del quarto titolo mondiale azzurro, arriva la sentenza di primo grado del processo sportivo per “calciopoli”: la Lazio finisce in B con 7 punti di penalizzazione, il presidente Claudio Lotito è squalificato per 3 anni e 6 mesi. [Leggi la cronologia di calciopoli]

Calciopoli, la Lazio torna in A

• La sentenza d’appello della corte federale riporta in A la Lazio, con penalizzazione di 30 punti nel campionato 2005/2006 (con conseguente esclusione dalla coppa Uefa) e di 11 punti per il campionato 2006/2007. La squalifica del presidente Claudio Lotito scende a 2 anni e 6 mesi. [Leggi la cronologia di calciopoli]

Sconto Coni: Lazio a -3

• La Camera di conciliazione e arbitrato del Coni riduce da 11 a 3 punti la penalizzazione con cui la Lazio sta disputando il campionato di serie A, la squalifica del presidente Claudio Lotito è ridotta a 4 mesi. [Leggi la cronologia di calciopoli]

Alla Lazio la Coppa Italia

• All’Olimpico la Lazio batte 6-5 ai calci di rigore la Sampdoria e conquista la sua quinta Coppa Italia. Tempi supplementari finiti sull 1-1 (vantaggio di Zarate al 4’, pareggio di Pazzini al 30’), questa la sequenza dei tiri dal dischetto (cominciano i blucerchiati): Cassano (parato), Ledesma (realizzato), Palombo (r), Rocchi (palo), Pazzini (r), Rozenhal (r), Gastaldello (r), Kolarov (r), Accardi (r), Zarate (r), Delvecchio (r), Lichtesteiner (r), Campagnaro (par), Dabo (r).

Alla Lazio la Supercoppa “cinese”

• Vittoriosa 2-1 a Pechino contro l’Inter, la Lazio conquista la sua terza Supercoppa Italiana. Reti biancocelesti di Matuzalém (63’) e Rocchi (66’), per i nerazzurri Eto’o (78’). Questa la formazione vincitrice schierata dal tecnico Davide Ballardini: Muslera, Lichtsteiner, Diakité, Siviglia, Kolarov, Baronio (53’ Dabo), Brocchi, Matuzalém, Mauri (80’ Cribari), Zarate, Rocchi (72’ Cruz).

Roma battuta, alla Lazio la Coppa Italia

• In un Olimpico blindato dentro e fuori per paura di scontri tra tifoserie, la Lazio conquista la sua sesta Coppa Italia battendo la Roma 1-0. Decisivo il gol del bosniaco Lulic al 27’ della ripresa. Partita nervosa e fallosa, poche occasioni da gol e otto ammoniti. Sugli spalti 60 mila persone. Francesco Totti e Daniele De Rossi escono dal campo in lacrime, mentre i giocatori laziali alzano la Coppa raggiunti sul campo da presidente Claudio Lotito e dall’aquila Olimpia.

Supercoppa, la Juve umilia la Lazio

• Con un secco 4-0 la Juventus di Antonio Conte batte la Lazio allo stadio Olimpico di Roma e conquista la sua sesta Supercoppa Italiana. In gol Pogba nel primo tempo, Chiellini, Lichtsteiner e Tevez nel secondo tempo (tre reti nel giro di cinque minuti). Figuraccia degli uomini di Petkovic, lenti, impacciati e mai in partita.