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 2017  dicembre 14 Giovedì calendario

La stazione Centrale di Milano

Cronologia della Stazione centrale di Milano

Il re inaugura la prima stazione Centrale di Milano

• Vittorio Emanuele II inaugura la stazione Centrale di Milano, progettata e iniziata sotto gli austriaci. Una risoluzione dell’imperatore d’Austria, il 23 luglio 1857, ne aveva approvato la sede: tra Porta Orientale e Porta Nuova, con un cavalcavia ferroviario per scavalcare lo stradone di Loreto (l’attuale Corso Buenos Aires). Il 12 settembre 1857 era stata posta la prima pietra, presente l’arciduca Massimiliano, con un accidente meteorologico: «Tale e tanta fu la grandine, che la cerimonia si svolse in fretta e furia e le regie imperiali autorità se la svignarono al più presto». [Sta. 1/7/1931]

• Con sei binari e la tettoia che li protegge, con una lunghezza di 233 metri, una larghezza di 40, una superficie coperta di 9.340 metri quadri, la stazione Centrale di Milano è la più grande d’Italia. (ibidem)

Nascono le Ferrovie dello Stato

• Con la revoca delle concessioni ferroviarie a tutte le società private, e l’assunzione da parte dello Stato dell’esercizio della rete ferroviaria nazionale, nascono le Ferrovie dello Stato.

• Tra il 1885 e il 1891 la linea ferroviaria milanese viene dotata di una circonvallazione per collegare le linee in arrivo a Porta Sempione, Rogoredo, Porta Romana e Porta Garibaldi. Il traffico ferroviario, sia viaggiatori sia merci, è notevolmente aumentato. Milano ne è il fulcro per tutto il nord Italia e anche per i collegamenti con l’estero. La vecchia Stazione centrale non basta più. Da un traffico di circa 150 treni al giorno nell’epoca della nascita, si è passati in questi anni a oltre quattrocento. [Sta. 1/7/1931]  

A Milano l’Expo, apre il Sempione

•È  l’anno dell’Esposizione internazionale di Milano, dedicata in particolare ai trasporti. L’anno dell’entrata in servizio del Sempione, l’ultimo dei grandi trafori alpini, che esaltano il ruolo di Milano come nodo ferroviario di importanza internazionale.

• Un decreto reale approva il progetto delle opere per il riassetto del sistema ferroviario milanese. I primi lavori riguardano le opere per il collegamento della stazione di Greco con la nuova Centrale. In marzo si avviano i lavori della stazione di smistamento di Lambrate. Nel 1908 viene stipulato il contratto per i lavori della nuova stazione di Porta Vittoria, ultimata nel 1911.  

La posa della prima pietra (granito rosso)

• Viene posata la prima pietra della nuova Stazione centrale di Milano. È un blocco di granito rosso da sei quintali. [Lucrezia Dell’Arti, Sette 29/6/2012]

Primo concorso per la facciata della nuova stazione

• Le Ferrovie dello Stato lanciano il primo “Concorso per la facciata della nuova stazione viaggiatori”. Al programma del concorso sono allegati dettagliati progetti dimensionali e funzionali della nuova stazione,  che già definiscono gli spazi per gli arrivi e le partenze, l’atrio centrale della biglietteria, ecc., e anche la presenza di un grande albergo. I piani non lasciano molto spazio ai progettisti, salvo per la parte architettonico-decorativa.  

Stazione centrale, nulla di fatto al concorso

• La commissione incaricata di giudicare i progetti, presieduta dall’architetto milanese Camillo Boito, preside dell’Accademia di belle arti, esamina i 17 progetti presentati. Ne scarta dieci, non aggiudica né il primo né il secondo premio, ne segnala due come i più meritevoli. Ma per ora non se ne fa niente.  

Centrale, Ulisse Stacchini vince il nuovo concorso

• Nuovo concorso per la nuova Stazione centrale di Milano, con il progetto di base delle Fs ampiamente rivisto (non c’è più l’albergo). Quarantatré i progetti presentati. Sette i segnalati. Primo premio assegnato all’unanimità al progetto intitolato “In motu vita” di Ulisse Stacchini, il secondo al progetto “Per non dormire” di Boni e Redaelli.  

Stacchini, architetto e ingegnere quarantenne

• Il consiglio di amministrazione delle Ferrovie dello Stato fa suo definitivamente il progetto di Ulisse Stacchini per la nuova Stazione centrale di Milano.

• Quando vince il premio per la Stazione Centrale di Milano, Stacchini ha quarant’anni. E’ nato a Firenze nel 1871, architetto e ingegnere, si è laureato a Roma. A Milano ha già realizzato insieme con l’ingegner De Capitani il caffè-ristorante Savini a Miilano (1897-1903. Demolito). Quest’anno hanno partecipato entrambi al primo concorso per il cimitero di Monza, conquistando il secondo premio; del 1899 è invece il palazzo Faroggiana a Novara. Nei primi anni del Novecento ha realizzato “un considerevole numero di edifici attraverso i quali il suo linguaggio liberty, legato fin dagli esordi alle esperienze della scuola austriaca, si avvia a quegli esiti monumentali che trovano nel progetto per la Stazione Centrale di Milano (1906-31) l’esempio più clamoroso”  (dalla biografia sul sito del Politecnico). Morirà a San Remo nel 1947.  

La nuova Centrale sarà abbastanza grande?

• Stacchini presenta una variante al suo progetto per la nuova Stazione centrale, su richiesta del committente: le Ferrovie temono che il tumultuoso sviluppo in atto per il traffico ferroviario porti alla costruzione di un manufatto insufficiente.  

Dissidi tra Stacchini e le Ferrovie dello Stato

• Le divergenze di opinione tra Stacchini e la direzione delle Fs sono sempre più pesanti. Il vertice delle Fs decide di abbandonare il progetto di variante, e di troncare ogni rapporto con il progettista, dando però nel contempo il via all’esecuzione del fabbricato interno dei servizi tecnici della stazione, con l’intenzione che essa possa entrare in funzione nel 1917. Nella disputa interviene anche il Comune di Milano: si conviene di far presentare all’architetto un terzo progetto . E’ l’inizio del 1915. L’entrata in guerra dell’Italia, poi, blocca l’inizio di concreti lavori di costruzione.  

Ultima variante della Centrale: le grandi tettoie

• Finita la guerra e superato il lungo periodo di crisi provocato dal conflitto, viene approvato il progetto definitivo della nuova Stazione Centrale. L’ultima variante: le grandi coperture a tettoia (che oggi caratterizzano la stazione), al posto delle pensiline previste fino a questo momento. La struttura portante dell’edificio, che sarà poi ricoperta da un imponente apparto decorativo, è tutta in cemento armato. L’acciaio, usato in abbondanza per le coperture delle gallerie, è l’elemento dominante, assieme al vetro, nella costruzione delle tettoie di protezione dei binari.

• La costruzione dell’edificio, su sollecitazione del governo Mussolini (che vedeva nelle stazioni un buon veicolo per esprimere la potenza del regime), riprende a pieno ritmo.  

Seicento treni al giorno alla Centrale di Milano

• Inizia il trasferimento dei servizi dalla vecchia alla nuova Stazione centrale. La nuova Centrale: “Grandissima stazione e grandissimo piazzale capace di 600 treni al giorno con 80 chilometri di binari e circa 600 scambi”. [Sta. 1/7/1931]  

Inaugurata la Stazione centrale di Milano

• «Con cerimonia austera e solenne, il ministro delle Comunicazioni, S. E. Ciano, ha inaugurato oggi ufficialmente – in nome e in rappresentanza del Re – la nuova stazione di Milano. La bianca, poderosa mole architettonica, attorno a cui sin dalle ore 9 si è adunata una grande folla, appariva adorna di festoni e bandiere; festoni e bandiere erano anche all’interno» [Leggi l’articolo di Lucrezia Dell’Arti su Sette] .

• «Questa grande stazione viaggiatori con 24 binari, su una superficie, coperta da tettoie, di 66 mila metri quadrati, ha richiesto l’impiego di 360 mila metri cubi di muratura di ogni genere, e 16 mila tonnellate di ferro. Sistemi e dispositivi modernissimi si sono adoperati negli impianti tecnici ed idraulici, in quelli di sicurezza e di segnalamento, nella distribuzione dell’energia elettrica. La manovra degli scambi e dei segnali è concentrala in sette cabine, che contengono oltre 1100 leve e regolano la circolazione di tutti i treni e di tutti i possibili spostamenti di veicoli sul piazzale». [Sta. 2/7/1931]

• La nuova Centrale: «Grandissima stazione e grandissimo piazzale capace di 600 treni al giorno con 80 chilometri di binari e circa 600 scambi». [Sta. 1/7/1931. Leggi l’articolo di Giuseppe Bevilacqua]

Però mancano sputacchiere e cestini per i rifiuti

• «Il senso del grandioso, del sontuoso, dell’imponente è quello che trae dai visitatori le più copiose e vive esclamazioni. (…) Fino ai cancelletti che conducono ai binari si può girare in lungo e in largo nell’edificio smisurato…  Ad ogni passo è un sedile, una panchina, una sporgenza architettonica di marmo che si offre per riposare e che con questo caldo è anche un refrigerio. (…) Fra tanto lusso non si è provveduto a certe umili necessità, come le sputacchiere e i cestini per i rifiuti. (…) Poi bisognerà evitare che la Stazione diventi convegno di sfaccendati, di irregolari, di importuni, di senzatetto, che vi si diano recapito per oziare al coperto». [Cds 2/7/1931]  

Le tettoie sono lunghe 361 metri

• Le tettoie della nuova Stazione centrale: lunghe 361 metri, la maggiore è larga 72. Per entrare si pagano 40 centesimi. Da questi binari parte fra gli altri il rapido Milano-Venezia, che oggi corre a 125 chilometri all’ora.