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 2017  febbraio 26 calendario

• Roma 10 agosto 1965. Showgirl. Cantante. Ballerina. Conduttrice televisiva e radiofonica: nel dicembre 2016 conduce con Heather Parisi su Raiuno lo show La mia nemica amatissima: «Nel 1984 Heather, strepitosa, faceva Fantastico, l’anno dopo al suo posto c’ero io; è chiaro che una base per la rivalità, che pure fu montata, c’era. Poi eravamo due tipi, lei peperino, internazionale, io italiana ed ero la ragazza che tra tante ce la fa, e il Paese era pieno di storie come la mia» (a Irene Soave). Dal 2012 al 2014 su Radiouno di pomeriggio, dal lunedì al venerdì, Citofonare Cuccarini. Tre stagioni di Domenica in e un anno a Sky per il talent-reality Vuoi ballare con me? Nel 2008 presentò con Massimo Boldi La sai l’ultima (su Canale 5 il martedì in prima serata, cancellato causa scarsi ascolti dopo quattro delle dieci puntate in programma). «Ma lo sapete chi sono le showgirl in America? Ci hanno fatto pure un film, sono quelle che ballano attaccate al palo. Io al massimo mi alleno alla sbarra. Sono solo una donna di spettacolo».
• Figlia di Vero, ragioniere, e di Maria Persili, sarta, i suoi genitori si separarono quando lei aveva dieci anni. È cresciuta con la madre: «È stata una grande lavoratrice e ha cresciuto me e i miei fratelli insegnandoci il valore dell’indipendenza. Voleva che ci emancipassimo in fretta, mamma. A undici anni avevo già le chiavi di casa. A dodici la tessera Intera rete, quella per gli autobus e i tram di Roma per girare in città e sbrigare le commissioni per lei. Mamma faceva la sarta. Non ero la principessa d’Asburgo» (Malcom Pagani) [Fat 14/5/2016].
• «Mi ricordo i rotoli di filo per terra, questo rumore del piede che si alza e si abbassa sulla pedaliera della Singer, i pacchi da consegnare: “Lorella, questo va in via Margutta”. Io partivo, andavo e vedevo posti meravigliosi. La città, la mia città, l’ho scoperta anche così».
• «Frequentavo il corso di danza classica tre volte alla settimana, ma a un certo punto capii che avrei voluto esercitarmi tutti i giorni. Ero adolescente e per pagarmi le spese iniziai a lavorare da segretaria nella scuola stessa». Seguì l’esperienza come assistente coreografa e poi la comparsata in Ma che sera di Gino Landi, nella primavera del 1978: «Aver visto Raffaella Carrà a un metro, era come essere stati vicini alla Madonna. Tornata a casa, per l’emozione del debutto, mi coprii di bolle» (Pagani, cit.).
• Debuttò appena ventenne al fianco di Pippo Baudo nella sesta edizione di Fantastico per poi lavorare sia per le reti Rai che Mediaset in programmi popolari di grande successo: sette edizioni di Paperissima (al fianco di Marco Columbro) e di Trenta ore per la vita, tre di Buona Domenica, il 43° Festival di Sanremo (sempre con Pippo Baudo), Uno di noi con Gianni Morandi, Note di Natale, il Galà della pubblicità, il Festivalbar, Natale in Vaticano; è stata attrice in fiction tv come Piazza di Spagna, Amiche e lo Zio d’America; nel 1997 portò in teatro, prima a Milano e poi a Roma, replicandolo per mesi, il musical Grease, quindi il musical Sweet Charity. Più di recente il rock-musical Il pianeta proibito, in una scena appare piuttosto svestita: «Galattica, fetish, nuda (…). “Nessun imbarazzo, non sono impazzita a 44 anni. Alcuni dicono che soltanto quel numero vale il prezzo del biglietto. Ho una chitarra che mi copre le parti intime, nulla rispetto a cose più audaci, come la lapdance, che ho ballato in passato”» (Valeria Crippa) [Cds 16/2/2010]. Da ultimo Rapunzel il musical (regia di Maurizio Colombi), in cui veste i panni della cattiva.
• Baudo la notò nel febbraio del 1985, alla convention per i quarant’anni dell’Algida, in cui fece due pezzi da solista: «Pippo è stato la mia sliding door. Un maestro severo che mi tenne dentro la partita, nonostante, a due giorni dall’inizio di Fantastico sei, avessi fatto di tutto per farmi estromettere dal gioco. Facemmo una festa di pre-produzione con il corpo di ballo. Mi feci accompagnare da un amico e facemmo un incidente. Una cosa piccola, a venti all’ora, contro un muretto. Tutti illesi, tranne me. Che ero rilassata e senza cintura e mi spaccai la testa sbattendola contro la nuca del guidatore. I punti di sutura, la corsa in ospedale, il sospetto di aver gettato tutto il lavoro fatto in precedenza in un istante solo. (…) Baudo mi fece una lavata di capo che non avrei più dimenticato, ma non mi cacciò. Mi perdonò: “Da oggi però non voglio più sentir fiatare nessuno e soprattutto non voglio più casini”. “Ti prometto che non ci saranno più problemi”, dissi e feci tutto Fantastico sei con i cerotti sotto il trucco e la frangetta sulla fronte» (Pagani, cit.).
• La consacrazione fu con Fantastico 7 (1986), «l’edizione forse più spettacolare del famoso varietà del sabato sera con punte d’ascolto di 22 milioni di telespettatori, e il 50% di share (sempre con Baudo, e con Alessandra Martines, il trio Solenghi-Lopez-Marchesini e Nino Frassica). Poi il passaggio in Mediaset» (Maria Volpe).
• «Con la Martines, a Fantastico, si dice che arrivaste alle mani.
“No, ma avrei voluto. È stato un rapporto faticoso, c’era molta invidia da parte sua. Mi ha reso la vita difficile e ne ho sofferto”.
Vi siete più riviste? “Anni dopo, al ristorante: ha finto di non vedermi”» (Dario Maltese) [Sec 12/2/2009].
• «Una delle poche showgirl della nostra tv: balla, canta, parla, ha grazia, molta grazia. E anche una bella storia, professionale e umana, alle spalle, che non guasta mai in questo Paese un po’ cialtrone» (Aldo Grasso).
• «Ha poche tette, non è il mio tipo» (così Berlusconi nell’87).
• «Una battuta che fece quando, a fine anni Ottanta, ero su Canale 5 con Odiens. Raccoglievo ascolti altissimi assieme a D’Angelo e Greggio, ma allora la tv privata apparteneva alle donne prosperose tipo Tinì Casino o Sabrina Salerno. Nell’era del Drive in, io ero un’aliena» (Michela Auriti) [Ogg 22/7/2015].
• «A vent’anni ho detto no a Tinto Brass, voleva farmi un provino, l’aveva colpito il mio fondoschiena» (Crippa, cit.).
• «A fine anni Ottanta, mi proposero 80 milioni di lire per un servizio su Playboy. Che poi non era neanche un nudo integrale, ma un vedo-non vedo... Il mio fu un no secco. Non si può comprare tutto nella vita» (Auriti, cit.).
• «Eviterei il topless anche se fossi su un’isola deserta con mio marito».
• Ospite a Sanremo 2010, presentò il suo «nudo con la chitarra»: «Non sembrava granché ma ebbe il picco di spettatori (oltre 15 milioni)» (Renato Franco) [Cds 20/4/2010].
• «Uguale a sempre, bionda, sottile, le efelidi da bambina che affiorano sul naso, fiore d’acciaio. Sgrana gli occhi quando la definiscono artista: “non esageriamo”» (Silvia Fumarola).
• Nell’autunno 2002 tornò alla Rai, ma l’esperienza fu tutt’altro che fortunata: «“La più amata dagli italiani” (slogan delle cucine Scavolini di cui è testimonial) non è più amata dalla tv. Mediaset la emarginava, è tornata in Rai dove però lo show accanto a Gianni Morandi non ha dato i risultati sperati. Dopo, il nulla» (Luca Dondoni).
• «Sino al 2006 la Rai mi ha regolarmente pagata per non fare nulla. Del Noce si è comportato come l’allenatore di un’importante squadra di calcio. Aveva messo in piedi una formazione dove la Cuccarini non poteva giocare e stava in panchina».
• «Tra le disattenzioni Rai ne ho notata una macroscopica. Milly Carlucci è un’amica e lungi da me l’idea di muovere una critica a come conduce Ballando con le stelle, è bravissima. Tuttavia con la mia storia di ballerina sarebbe stato uno show perfetto per me. Come mai in Rai, pur avendomi sotto contratto, non ci ha pensato nessuno? Ecco, quel genere di miopia mi ha lasciato l’amaro in bocca».
• «Avrei potuto fare più fiction. Mi offrirono per esempio Una donna per amico, che poi fu un successo di Elisabetta Gardini, ma io ero impegnata in tv. Con leggerezza, ho rifiutato cose che avrebbero potuto darmi grandi soddisfazioni».
• «Le scarpette non le ho ancora appese, la danza ce l’ho dentro da quando ero piccolissima. Ballavo da sola, poi a otto anni ho cominciato con le scuole. Non potrei vivere senza».
• Nel gennaio 2008, lanciando La sai l’ultima?, si candidò alla conduzione di Amici: «Quello è territorio di Maria De Filippi anche se io a confronto con aspiranti ballerini, cantanti e attori potrei mettere a disposizione un bel po’ della mia esperienza».
• «Che una talentuosa come Lorella Cuccarini sia stata costretta per anni a condurre programmi marginali votati al flop è abbastanza sconcertante (…). Il suo problema è che non è una cinicona come Maria De Filippi né una casinista come Simona Ventura. Lei ci crede veramente al ballo, all’impegno, al talento» (Aldo Grasso) [Cds 18/4/2009].
• «Mi sono sbagliato, lo devo ammettere. Per tanto tempo ho creduto che Lorella Cuccarini fosse l’unica soubrette della nostra tv, che la colpa non fosse sua ma dei programmi che le affidavano, fatalmente votati al flop. Il suo grande momento è coinciso con il tutoraggio di Pippo Baudo, poi, finita l’epoca del varietà tradizionale, non è più riuscita ad imporsi. Al talk poi è completamente inadatta, non ha il timbro di voce per imporsi, non ha il necessario bagaglio culturale per affrontare gli argomenti» (Aldo Grasso) [26/3/2013].
• Prese il diploma (linguistico) facendo 4 anni in uno e poi il quinto. È iscritta all’università (Lettere, a gennaio 2008 aveva dato quattro esami, tra i quali Storia della Tv).
• Alla fine degli anni Ottanta le chiesero di candidarsi da ambienti vicini alla Dc, disse di no.
• Nel maggio 2007 polemiche perché dopo essersi detta disposta a partecipare al Gay Pride («certo, se mi invitassero») si tirò indietro: «Mi spiace ma è troppo politicizzato».
• «Le hanno affibbiato le etichette della più amata degli italiani e dell’icona gay. Come si conciliano? “Non le ho cercate, ma credo che possano convivere. Non esiste un pubblico etero o gay, di destra e di sinistra: chi resta affascinato da un personaggio si lascia trasportare. E io vorrei essere un modello positivo per tutti. La diversità è ricchezza”» (Crippa, cit.).
• Dal 1990, per via di Paperissima, colleziona papere: «Ne ho a decine sui ripiani della cucina: piccole, grandi, di tutti i colori. Sono davvero carine» (Nicoletta Pennati) [Iod 21/4/2012].
• «Adora i pantaloni a sigaretta. Ama i tailleur classici di Dolce & Gabbana. Le mini le ha abolite. Ha una collezione di Dimensione Danza. La sua vera passione sono le décolletée col plateau tacco 15. Colori preferiti, nero, rosso e alcuni rosa» (Cristina Rogledi) [Ogg 3/3/2010].
• È socia fondatrice e testimonial dell’associazione Trenta Ore per la Vita onlus.
• Tifosa della Roma, nel 2010 promise di spogliarsi se fosse arrivato lo scudetto. Vinse l’Inter.
• Fan di Renato Zero e di Eros Ramazzotti.
• Sposata con Silvio Capitta, quattro figli: Sara, Giovanni, i gemelli Giorgio e Chiara.
• «Cos’è per lei la trasgressione? “A parte aver fatto quattro figli che hanno lo stesso padre?”» (a Marianna Aprile) [N20 28/1/2010].