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 2017  dicembre 12 Martedì calendario

Biografia di Giuseppe Cruciani

Roma 15 settembre 1966. Giornalista. Conduttore tv (Apocalypse e Complotti) e Radio (La zanzara su Radio24). Inizi a Radio radicale, poi lavora per quotidiani e settimanali, dall’Indipendente («dove imparai il cinismo della vita») al Tempo, da Liberal al Foglio. Tre anni a Lione a Euronews, interessandosi sempre di politica internazionale. Poi l’arrivo a Milano con la nascita di Radio 24.
• Ha studiato al liceo classico Virgilio della capitale («Tutti di sinistra, io difendevo i fascisti»). Laureato in Scienze politiche alla Sapienza. Primo voto al Pli, poi ai radicali («tranne quando si sono alleati con i comunisti»), quindi a Silvio Berlusconi («varie volte»), al ds Filippo Penati, alla Lega. [Stefano Lorenzetto, il Giornale 30/9/2012] Alle ultime elezioni ha votato «per Grillo» ma ha ammesso di aver votato un sacco di volte per Berlusconi. [Fabrizio Roncone, Corriere della Sera 29/6/2013]
• Nel 2009 per Rizzoli ha pubblica Questo ponte s’ha da fare. Nello stesso anno ha condotto su La7 Complotti poi Apocalypse su Rete4. Collabora con Panorama.
• In molti lo giudicano tagliente, duro, spietato, irriverente e cinico: «Talvolta sono un po’ rude, però la trasmissione non è per forza un luogo accogliente. Non sono accondiscendente con il pubblico faccio quello che di solito un conduttore non fa». Infondo «Chi ascolta la radio giudica in un quarto d’ora. Perché gli devi offrire un quarto d’ora di noia?». [Guja Visigalli, Panorama 21/5/2009]
• In una puntata di Agorà a proposito del Rubygate, Cruciani ha detto: «Vendere il proprio corpo è un segnale che c’è la libertà [...] Se non esistesse, non esisterebbe la società occidentale». Su Twitter, a proposito della condanna di Antonio Conte, ha scritto: «La giustizia sportiva è un aborto da cancellare». [Caterina Speziale, Lettera 43 25/8/2012]
• In trasmissione è capace di dare del cretino a un ascoltatore al telefono: «È importante che lei sappia che è un cretino» e si diverte a fare scherzi.
• Lorenzetto: «Cruciani e Parenzo sono bravissimi anche a litigare fra di loro in diretta. Il primo ha appena annunciato che vuole licenziare il secondo perché in settimana s’è permesso, da ebreo osservante, di saltare due puntate in occasione dello Yom Kippur». [Stefano Lorenzetto, il Giornale 30/9/2012]
• «Talebano», l’insulto preferito da Cruciani.
• Nel 2013 è uscito il libro Cattivissimi noi (Aliberti), scritto con David Parenzo ed Emiliano Errico.
• Pare mangi poco. Ha una passione per le maratone: «Corre tanto, si allena, la mattina non è difficile incontrarlo sul Naviglio in tuta tecnica e scarpini professionali. È serio, rispetta tabelle, è un professionista» e per il calcio: «Le sue trasferte per i Mondiali (quando prende ferie dalla radio per seguire da freelance tutti gli incontri, scrivendo sotto pseudonimo per il Foglio, e alloggiando spesso in condizioni disdicevoli per una radio star come lui), ma i campionati sono per lui qualcosa di irresistibile, i commenti imprescindibili». Tifa Lazio [Francesco Caldarola, Studio, n.14, maggio/giugno 2013]
• Fuma Toscani («Il fumo è l’unico vizio che ho preso da Marco Pannella» ai tempi di Radio Radicale)
• Vive a Milano e gli piace: «Sono venuto con ritrosia. Ora non me ne andrei più. Mi hanno proposto di fare il capo della redazione romana, non ci ho dormito per due notti e poi ho rifiutato. Se torno a Roma, non mi fermo più di due giorni. Non la sopporto più ». Quando viveva a Roma abitava in Via del Governo vecchio e il sabato mattina andava a fare colazione al Bar della Pace.
• Noto anche per la sua fama di don Giovanni: «Nel 2002 fu paparazzato mentre baciava la moglie di Jovanotti. Ne seguì un mezzo scandalo e infine il perdono del rapper nei confronti della compagna. Da allora la fama di donnaiolo vorace accompagna il giornalista romano». [Caterina Speziale, Lettera 43 25/8/2012]. È fidanzato con Selvaggia Lucarelli. Era sposato con Francesca, una figlia.