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 2017  dicembre 14 Giovedì calendario

• (Vittorio) Milano 6 agosto 1964. Politico. Sottosegretario agli Affari esteri nel Prodi II (2006-2008). Laureato in Scienze politiche, editore, è stato consigliere comunale e segretario del Psi a Milano fino al 1992, poi presidente del Nuovo Psi. Figlio del leader del Psi ed ex presidente del Consiglio Bettino (1934-2000), protagonista di tangentopoli e principale bersaglio dell’inchiesta Mani pulite (vedi Antonio di Pietro), morto in esilio (volontario) ad Hammamet. Ha destato scalpore che si sia schierato col centrosinistra, la parte politica cioè responsabile della caduta del padre. Su questo ha rotto con la sorella Stefania.
• «Da ragazzo, voce e chitarra, si esibiva alla Budineria, un locale alternativo sui Navigli. Era bravo, suonava bene, la Vanoni suggeriva “una carriera artistica”. Scriveva di musica. Quando pubblicò una raccolta di articoli, prese il titolo da una canzone di Sting: Se ami qualcuno lascialo libero. Infanzia normale, a parte il cognome. La madre, Anna, a proteggere la famiglia, e la sorella Stefania, a rappresentare la parte ribelle. Libri di storia, la passione del Milan, il mito di Rivera, niente furori ideologici: quando i giovani si bastonavano, negli anni Settanta, Vittorio detto Bobo frequentava le elementari alla Montessori, nel centro di Milano».
• «Dal padre ricevette solo un ceffone: quando mise le mani sulla sua pistola nascosta nel cassetto di un comodino» (Panorama 9/9/2011).
• Nel 2001 fu eletto alla Camera per il Polo, collegio di Trapani: «Perché Trapani? Perché è il posto più vicino alla Tunisia dove è morto mio padre».
• Nel 2006, candidato alla Camera dall’Unione, non fu rieletto: «Decisi di portare il mio partito nella coalizione del centrosinistra dopo che il ministero dell’Interno mi aveva bocciato il simbolo del garofano, sostenendo che si confondeva con il simbolo della Nuova Dc e del Psi di De Michelis...».
• Nel marzo 2007 scatenò dure critiche una sua telefonata al premier palestinese e leader di Hamas Ismail Haniyeh, in cui dava assicurazioni della volontà italiana di favorire la revoca dell’embargo internazionale contro Hamas. Fini: «Posizione irresponsabile, squilibrata, tale da cancellare non solo a Washington, ma anche in Medio Oriente, ogni credibilità italiana». Rutelli: «Episodio gravissimo che ha rotto la solidarietà internazionale».
• Dopo la diaspora nel Pdl tra Berlusconi e Fini, parlò di una regia americana alla base dello strappo: «Probabilmente Fini è stato scelto come cavallo non dico dagli Stati Uniti, ma da ambienti americani che hanno interesse a spezzare una politica estera che Berlusconi ha condotto con eccessiva leggerezza, come nel continuo civettare con Putin. Fini rappresenta per loro quel che rappresentarono nel passato Spadolini o Giorgio La Malfa».
• Polemico con Bruno Vespa nell’ottobre 2007, in occasione dell’ uscita del suo libro L’amore e il potere. Da Rachele a Veronica, un secolo di storia italiana (Mondadori), in cui si raccontavano le storie d’amore del padre Bettino con Anja Pieroni e Patrizia Caselli: «Ha un brutto modo di fare giornalismo e di vendere libri: dagli speciali di Cogne alle sveltine degli ex potenti. Si possono scambiare le sveltine per I Promessi sposi. Ma Vespa non è Manzoni».
• Alle elezioni politiche 2008, candidato con il Partito Socialista, non è stato rieletto.
• Nel 2009 (poi riprese nel 2013 come responsabile Esteri) si dimise dalle cariche dirigenziali di partito perché non condivideva la scelta di confluire nel cartello di Sinistra e Libertà per le elezioni europee.
• Capolista del Psi in coalizione con il centrosinistra per il Senato alle elezioni politiche del 2013, non venne eletto.
• In disaccordo con la sorella anche nel ricordo del padre: lei ha realizzato con la Fondazione Craxi un documentario (La mia vita è stata una corsa) presentato al cinema Embassy di Roma il 24 gennaio 2008, lui preferirebbe una fiction: «Vorrei un film vero, non a tesi, non da Minculpop. Alla regia mi piacerebbe un Costa-Gavras o Pontecorvo, se fosse vivo. E come interprete Michele Placido».
• «Ha rivelato che, quand’era bimbo in culla, sua sorella Stefania tentò di ucciderlo» (Corriere della sera, 28/12/2009).
• Appassionato di moto.
• Sposato con Scintilla “Scilla” Cicconi. Era il 9 febbraio 1992 «al comune circondati soltanto da quattro testimoni e pochissimi amici. Tra gli assenti i celebri genitori dello sposo e anche quelli della sposa. Lui si è presentato alle 12 e 30 su una Croma, lei sette minuti dopo su Y10 polverosa con un mise un po’ anni Cinquanta». Hanno una figlia Vittoria (1993).