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 2017  dicembre 19 Martedì calendario

• (Fabio Piccaluga) Milano 31 maggio 1952. Cantante. Autore.
• Cominciò facendo cabaret con Gianfranco Funari, che lo aiutò «quando non sapevo ancora cosa fare della vita. Lui recitava, io lo accompagnavo con la chitarra. Poi una cassetta è arrivata nelle mani di una casa discografica e mi hanno chiesto se mi interessava fare due album. Il primo era intitolato Storie di sempre (anno 1977) e conteneva A Dean Martin: non ha venduto una copia». Il successo arrivò con Zio Tom (1979) e soprattutto con Una domenica bestiale (1982), Guido piano (1984), Rosalina (1984).
• Nel 2007 in gara al Festival di Sanremo con Oltre il giardino, brano che raccontava di un cinquantenne licenziato in tronco che per campare «deve vendere quel che resta del suo culo». Nel 2012 la sua Non smetto di aspettarti è stata esclusa: «Sono rimasto tramortito e deluso da questo rifiuto, anche per il modo con cui mi è stato comunicato, un sms stringato e uno successivo di scuse. Sapevo di essere un artista poco allineato, ma non pensavo di creare così tanti imbarazzi al Festival».
• A undici anni dall’uscita del suo ultimo album di inediti, nel 2012 ha pubblicato Tutto Qua: «Mi ero stancato di un mondo discografico che non mi piaceva più. Ma non mi sono mai allontanato dalla musica, con duetti sperimentali, formazioni jazz, orchestre sinfoniche. Anzi, non ho mai suonato dal vivo tanto come in questi anni. E poi ho vissuto di più con la mia famiglia, ho viaggiato, mi sono curato da un problema cardiaco» (a Paolo Carnevale) [Cds 16/4/2012].
• Nel disco è presente anche una canzone dedicata alla strage di Sant’Anna di Stazzema: «Passeggiando nei boschi di montagna dietro la mia casa in Versilia mi sono imbattuto in un cartello che ricordava l’eccidio. Quando tornai a casa rispolverai i libri di storia e andai sul posto per rinfrescarmi la memoria. Un luogo suggestivo che ho voluto omaggiare con una canzone, anche per ricordare quella tragedia a chi non l’ ha vissuta» [ibidem].
• Ha frequentato per un po’ l’università, prima Medicina poi Legge. Sposato dal 1980 con Elisabetta, pubblicitaria poi mamma a tempo pieno. Due figlie, Carlotta (1983) e Giulia (1987).
• Appassionato di ayurvedica, medicina naturale e massaggi, «ma senza fanatismi. Non li sopporto. Stavo per picchiare Anna Oxa per i suoi eccessi».
• Suo padre Gigi ha avuto un ruolo importante nella carriera artistica di Enzo Jannacci: «Ha cambiato il volto dell’umorismo a Milano. Suonava la fisarmonica, era tutto elegante» (Jannacci a Giancarlo Dotto) [Sta 22/12/2008].