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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

Genova 21 settembre 1943. Cantante. Attrice. Politico. Eletta nel 2006 e nel 2008 al Senato (Fi, Pdl). Già europarlamentare (1994-1999, con una parentesi alla Camera) e presidente della provincia di Milano (1999-2004). Assessore alle Periferie del Comune di Milano nella giunta Moratti dal 2006 al 2008 (costretta a lasciare per incompatibilità con l’incarico di senatrice). Sottosegretaria alle Pari Opportunità, Moda e Design della Regione Lombardia nella IV giunta Formigoni. Nell’aprile 2012, bersagliata dalle critiche, si dimise dalla carica di senatore per incompatibilità, ma a quella data aveva raggiunto il diritto alla pensione prevista per i senatori. Nel 2013 nominata presidente del Comitato Pari Opportunità della Regione Lombardia.
• Vedova del cantautore, attore, commediografo ecc. Giorgio Gaber (Milano 25 gennaio 1939 – Montemagno di Camaiore 1 gennaio 2003).
• «Scavando nei ricordi, la signora Colli ha memorizzato quel giorno del ‘65 in cui cambiò il cognome in Gaber, che “Enzo (Jannacci, ndr) insieme a Cochi e Renato arrivarono alla cerimonia un po’ alticci, e non prestarono grande attenzione al nostro matrimonio, mentre Giorgio era molto compreso nel ruolo di neo marito”» (Maurizio Porro).
• «Mio padre era cantante, batterista e bassista. Andavamo da una città all’altra, in Italia e all’estero. Mi sentivo una bambina sfortunata, diversa dalle altre. Arrivavo in una scuola dove tutti si conoscevano e io non conoscevo nessuno».
• «Ero affascinata dal mondo dello spettacolo. Sapevo centinaia di canzoni a memoria. Cominciai con uno spettacolo sul fascismo che credo sia stato uno dei più clamorosi insuccessi della storia teatrale italiana».
• «La mia mamma, una vecchia canzone popolare alla quale Giorgio aveva rifatto il testo. La cantai a Canzonissima e fu un grande insuccesso. Poi ne scrisse Mario Soldati e decollò. Vendette quasi un milione di copie. Stette in classifica un anno».
• Tra i suoi album più famosi: Una donna due donne un certo numero di donne e Una donna tutta sbagliata, testi di Gaber e Franco Battiato.
• Ha lavorato con Elio Petri (Buone notizie, 1979), Ettore Scola (La terrazza, 1980), partecipato a varietà televisivi (Giandomenico Fracchia, 1975).
• «Facevano parte dell’iconografia della sinistra italiana. Lei, Ombretta Colli, cantante e attrice, molto impegnata sul fronte del femminismo. Lui Giorgio Gaber, cantautore, fustigatore dei vizi della borghesia, adorato dai giovani progressisti che correvano a vedere i suoi spettacoli» (Claudio Sabelli Fioretti).
• La passione per Berlusconi nacque da un’intervista: «Mi avevano chiesto di commentare l’ennesimo episodio di malasanità. Era l’autunno del 1993 e Berlusconi non si occupava ancora ufficialmente di politica. Però diceva: “Scendo in campo, non scendo in campo…”. Io risposi: “Se Berlusconi facesse il ministro della Sanità, in questo Paese ci si potrebbe ammalare con maggior dignità”. Berlusconi mi telefonò e mi ringraziò per la citazione. Poi ci incontrammo. A dicembre nacque Forza Italia. E Berlusconi mi offrì una candidatura».
• Con Gaber ha avuto una figlia, Dahlia Deborah Gaberscik.