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 2017  dicembre 11 Lunedì calendario

(Maria) Roma 15 settembre 1947. Giornalista. Codirettore del Manifesto (con Gabriele Polo) fino a giugno 2009. Dopo l’insediamento di Norma Rangeri alla guida del quotidiano (maggio 2010) assume gradualmente una linea di dissenso culminata a fine 2012 con l’addio, al fianco di firme storiche come Rossana Rossanda.
• «Specialista del celentanismo», ha scritto Un marziano in tv (Eri-Clan, dedicato alla trasmissione televisiva Francamente me ne infischio, in onda nel 2001), Rockpolitik. Adriano Celentano (Bompiani, 2006), curatrice della collana Adriano, in edicola nel 2007 col Corriere della Sera: «La mia passione per Adriano nasce a metà degli anni Sessanta quando come una meteora lui irruppe nel placido mondo della canzone melodica italiana provocando una deflagrazione. Lui è stato, e lo è ancora, un innovatore sia dal punto di vista musicale che sociale. A quei tempi fece conoscere la cultura del rock americano aprendo ai giovani italiani un orizzonte meno provinciale» (Maurizio Di Gregorio) [Cds 13/2/2007].
• Esperta anche di cinema: «Le imperdibili pagine culturali del giornale (il manifesto, ndr) hanno orientato i gusti letterari, cinematografici di tre generazioni: Clint Eastwood era solo un regista fascistoide prima di essere sdoganato dai rutilanti pezzi dei critici cinematografici Mariuccia Ciotta e Roberto Silvestri» (Stefano Cappellini) [Rif 24/11/2009].
• Nel 2012 ha pubblicato insieme a Roberto Silvestri Il Ciotta-Silvestri. Cinema. Film e generi che hanno fatto la storia (Einaudi).
• In Walt Disney. Prima stella a sinistra (Bompiani, 2005) ha rovesciato i luoghi comuni e demolito le leggende sul padre del fumetto moderno.