Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2018  luglio 16 Lunedì calendario

• Siena 12 gennaio 1955. Politico. Ds, Pd. Sindaco di Siena (dal 2001 al 2011), azionista della Fondazione Mps.
• «Sono i 35.802 voti con il più alto peso specifico di tutta Italia. Perché ogni cinque anni gli elettori senesi non devono soltanto decidere chi governerà la città, ma anche orientare, con la loro scelta, i destini e le strategie di una delle più grandi banche italiane: il Monte dei Paschi di Siena. Di cui il Comune, attraverso la Fondazione che controlla l’istituto, è di fatto il principale azionista» (Sergio Rizzo).
• Nel 2007 ha celebrato le nozze di Pier Ferdinando Casini e Azzurra Caltagirone.
• Nel 2012 si dimette dal Pd per dare in seguito il proprio sostegno alla lista civica vicina alla destra “Ora Siena” e diventa vicedirettore generale del Monte dei Paschi di Siena.
• In merito all’acquisto della Banca Antonveneta da parte di Mps dichiarò: «Si tratta di una grandissima operazione che fa crescere la banca. Un’operazione fatta senza rumors e senza clamore, nello stile di Montepaschi. Faccio i complimenti a tutto il management» [Dag 15/10/2012]
• Ascoltato come testimone il 4 ottobre 2012 in merito all’inchiesta Mps-Antonveneta, dichiara: «Devo dire che le diverse anime dei Ds erano fortemente interessate alla gestione di Banca Mps. È sufficiente leggere i giornali dell’epoca per ricordare ciò che l’onorevole Vincenzo Visco o l’onorevole Massimo D’Alema, ad esempio, pensavano della banca. Affermavano che era antistorico che una realtà di soli 60 mila abitanti potesse gestire, attraverso gli enti locali, un gruppo bancario importante comne Mps. Affermavano che la banca doveva crescere, doveva acquisire altri gruppi bancari, essere più presente sul mercato italiano e internazionale. L’acquisizione di Antonveneta avviene anche in ragione della pressione psicologica che vi era sulla banca» (Fiorenza Sarzanini) [Cds 12/9/2013].