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 2017  luglio 24 Lunedì calendario

• Varese 17 luglio 1981. Ciclista. Due ori (linea e cronometro) ai Campionati italiani di ciclismo su strada nel 2011. Argento nella prova a cronometro e bronzo in quella in linea ai Mondiali 2009 • «Al pollice ha un anello portafortuna da cui non si separa mai, regalo della mamma Alis. Usa tutto l’anno gli stessi guanti, segno di scaramanzia. E ha un vezzo: pulire la sua bici finché non è lucida come uno specchio. ”Per me è un gioiello – dice – anche se un diamante vero non lo rifiuterei”. Noemi Cantele è nata e cresciuta in mezzo ai ciclisti, ma vive la sua passione da donna. Ebbe la prima bici in regalo a 2 anni, ha cominciato a correre a 13. Merito di una famiglia di corridori: papà Giuseppe, zio Luciano, il cugino Gabriele e il fratello Adriano, che esordì un anno prima di lei, mandandola su tutte le furie. (...) è laureata in Economia all’Università dell’Insubria (...) Ha il viso delicato e il carattere deciso. È cresciuta con il mito di Indurain e il poster in camera di Gianni Bugno. Si allena con gli uomini (...) ma il suo modello femminile è l’atleta giamaicana Merlene Ottey. Delle donne cicliste dice: ”Siamo più femminili di molte altre atlete. La bici non fa le gambe grosse, semmai toniche” (...)» (Luigi Perna, ”La Gazzetta dello Sport” 4/9/2007).