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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

(detto Pippo) Pizzo Calabro (Vibo Valentia) 22 giugno 1946. Industriale. «Da giovane, mio padre non mi ha dato alternativa: o nel tonno o nel tonno».
• «Ha saputo raddoppiare gli stabilimenti (e quadruplicare i dipendenti) di un’azienda che dal 1913, a Pizzo Calabro, produce uno dei migliori tonni all’olio d’oliva d’Italia. È anche uno degli uomini che con più determinazione e insistenza denuncia il soffocamento dell’economia da parte della ’ndrangheta nella sua regione» (Davide Carlucci). «Un gruppo familiare che fattura quaranta milioni di euro e che comprende, oltre all’attività originaria cresciuta e trasferita nella vicina Maierato, anche una produzione di gelati e un resort turistico a quattro stelle. Un totale di oltre 250 dipendenti. Senza dimenticare una squadra A1 di pallavolo, la Volley Tonno Callipo di Vibo Valentia, ndr» (Daria Gorodisky) [Cds 14/2/2010]
• Nominato Cavaliere del lavoro da Ciampi (2005), è stato presidente della Confindustria calabrese dal 2001 al 2006. Dal 2013 siede nel cda dell’Università della Calabria.
• Da sempre in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata, per questo più volte minacciato. «Oggi la mafia con la pistola viene contrastata abbastanza energicamente dalla polizia e dalla magistratura. Ma c’è la mafia con la penna, quella che governa la Regione, la Provincia, le amministrazioni locali, sprecando milioni di euro negli apparati pubblici, che fa molti più danni e mantiene il sottosviluppo per gestire i calabresi. Con questo sistema ci tengono soggiogati» [a Capua, cit.].
• Fu però critico con la proposta dell’allora presidente Montezemolo di espellere da Confindustria quegli imprenditori che pagavano il pizzo. «“È solo un’operazione di marketing” che “non serve a nulla”, ma che anzi si tradurrebbe nell’isolamento della vittime del racket che verrebbero “buttate nelle braccia della ’ndrangheta e della mafia”» [Giuseppe Baldessarro, Rep 6/9/2007].
• Nel 2008 è visto a molti comizi del Pdl, «eppure un tempo simpatizzava per l’altra parte» (Lorenzo Salvia) [Cds 18/4/2008]. «Rosso, celeste... per me non contano i colori, ma solo il rispetto delle leggi, dei contratti e dei diritti dei lavoratori».
• Nel 2009 hanno fatto discutere alcune sue dichiarazioni a favore dei forestali calabresi. «“La mia solidarietà piena ai forestali della Calabria, lasciati senza certezza finanziaria da un governo ostaggio della Lega. È tempo di scendere in piazza”. L’autore di questa sorprendente dichiarazione si chiama Filippo Callipo, detto Pippo (...) Niente affatto sorprendente, invece, se si considera che Pippo Callipo, (...) potrebbe essere candidato (dipietrista) alla presidenza della Regione Calabria» (Sergio Rizzo) [Cds 7/11/2009]. L’ufficialità della candidatura arrivò qualche mese dopo: nella corsa contro il governatore uscente Agazio Loiero (Pd) e il futuro vincitore Giuseppe Scopelliti (Pdl) prese il 10,02% dei voti, appoggiato dalla lista Io resto in Calabria (da lui fondata), dall’Italia dei Valori, dalla lista Pannella-Bonino e da molte associazioni della società civile.
• Nel 2012 si è schierato dalle parti di Italia Futura. Dato inizialmente per leader regionale, alla fine ha rinunciato.
• Sposato, ha un figlio che si chiama Giacinto come il nonno.