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 2017  dicembre 13 Mercoledì calendario

• (Calogero) Catania 28 giugno 1951. Attore.
• «Fu la battuta strascicata “Capiiitooooooo?” pronunciata più col naso che con la bocca e diventata successivamente anche una canzone a dare il successo a Jerry Calà. O meglio, un quarto di successo, perché il resto andava diviso con gli altri Gatti di Vicolo Miracoli, Umberto Smaila, Nini Salerno, e Franco Oppini, con i quali il catanese Calogero aveva cominciato l’avventura sui banchi di liceo a Verona. I Gatti cercarono una strada nuova. Non solo musica, ma battute, umorismo, comicità, in una parola cabaret. Ognuno con il proprio ruolo: Jerry era lo sciupafemmine malato di sesso. Calà è stato l’unico del quartetto a rimanere da protagonista nel mondo del cinema. I suoi film, soprattutto quando faceva gruppo con i vari comici della sua generazione nei vari Sapore di mare, Vacanze di qua e di là, Yuppies e Abbronzatissimi furono negli anni Ottanta tra i campioni di incasso. Jerry però voleva di più e prima incontrò Marco Risi, con cui girò tre film, tra cui quello che resta forse il suo migliore, Un ragazzo e una ragazza, e poi Marco Ferreri, con il quale fece Diario di un vizio. A metà degli anni Novanta si sentiva pronto per passare direttamente dietro la macchina da presa, ma un terribile incidente automobilistico di cui rimase vittima bloccò l’uscita in sala di Chicken Park, parodia ruspante di Jurassic Park. Da quel momento ha lavorato quasi solo nei film da lui diretti (I ragazzi della notte, Gli inaffidabili)» (Giancarlo Beltrame).
• Ha cominciato a suonare il basso a 15 anni. Figlio di Salvatore (morte nell’aprile del 2013): «Mio padre era un grande interprete di tedesco e inglese, con una conoscenza della lingua superiore alla norma. Addirittura in tedesco conosceva anche tutti i dialetti, basti pensare che durante la guerra si salvò perché lo scambiavano per tedesco».
• Negli anni in cui non ha fatto cinema si era trovato un’alternativa: «Uno show musicale, uno spettacolo che porto ancora in giro e che, soprattutto d’estate, propongo alla Capannina di Forte dei Marmi. Io appartengo a quella categoria di attori che sanno fare un po’ tutto, che hanno fatto la gavetta. Di fame non moriamo mai».
• Il successo di questo spettacolo è tale da fargli dire: «È incredibile, sono sorpreso anch’io, il mio successo non ingrigisce con gli anni, anzi è sempre in aumento»; tormentato il rapporto con la Rai. «Il pubblico mi dà grandi soddisfazioni in ogni caso: quest’anno a Pescara, in piazza, ho fatto 10mila persone, a Spoleto 15mila (…). Però la Rai fa finta di non saperlo». (Mariella Tanzarella) [Rep 12/8/2010].
• Nel 2006 ha girato Vita Smeralda, con Flavio Briatore nel ruolo di se stesso; nel 2008 ha girato, come regista e attore, a Milano Torno a vivere da solo, storia di un «divorzio vissuto in maniera civile» e, più generale, analisi della cosiddetta famiglia allargata.
• Nel 2010, regista e produttore di Pipiroom, storia di giovani milanesi, «quelli che si stravolgono la sera con le droghe. Li ritraggo nei bagni delle discoteche». (Mariella Tanzarella) [la Repubblica 10/4/2010].
• Protagonista nel 2012 nel cinepanettone Operazione Vacanze, con Enzo Salvi.
• Continua a fare serate nelle piazze italiane e durante l’estate si esibisce ancora alla Capannina a Forte dei Marmi. Da ultimo con Non sono bello… piaccio («2.500 persone a sera»). Il 2 agosto 2013 ha aperto un locale in Sardegna, La vita smeralda: «È frequentato da famiglie tradizionali, per sfatare il luogo comune della Costa Smeralda invasa solo da ricconi cafoni e puzzoni».
• Frasi «I tanto detestati yuppies, quelli che avevano Gianni Agnelli come mito, non aspettavano che il mondo decidesse per loro. Se questo decennio avesse metà dell’entusiasmo che avevamo noi, non vivremmo i problemi che abbiamo» (a Andrea Scanzi) [Fat, 26/7/2013].
Politica «Pago il non essere “de sinistra”? Sarebbe triste. Berlusconi l’ho conosciuto con la nascita della tivù privata, ci credevamo solo noi Gatti e Mike Bongiorno. È un genio che ha dato input a tivù e cinema. In politica non so, ma a qualche evento elettorale ho partecipato. Con piacere. Ora, sono un po’ di sinistra e un po’ di destra, come questo governo. Grillino proprio no, non sopporto i populismi. Mi piace Renzi: se la sinistra avesse scelto lui, non avremmo vissuto quel teatrino ridicolo dopo il voto» (a Andrea Scanzi) [Fat, 26/7/2013].
Amori «Tra i molti misteri degli anni Ottanta, c’era quello di vedere Jerry Calà nella parte del gran figo. Le donne, misteriosamente, impazzivano per lui» (Andrea Scanzi).
• Dall’80 al ’86 è stato con Mara Venier (si sono anche sposati nel 1984 a Las Vegas ma le nozze non sono mai state mai registrate in Italia): «Eravamo diversi, ma avevamo anche molto in comune. Le origini, per esempio… In quel momento di così grande successo, però, avere una donna così impegnativa, una a cui dover rendere conto, mi pesava. Volevo godermi la popolarità, andare in giro, fare lo scemo, sfarfalleggiare. Ho detto: “Se non lo faccio a trent’anni, quando?” Ci lasciammo» (a Gioia).
• Dal settembre 2002 è sposato con Bettina Castioni, 40 anni. I due hanno un figlio, Johnny, di 9 anni.