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 2017  dicembre 11 Lunedì calendario

• Patti (Messina) 23 settembre 1985. Motociclista (motocross). Sette titoli mondiali: il primo in Mx2 nel 2005 (con il polso rotto) poi di nuovo nel 2007 (su Yamaha), dal 2008 al 2013 campione per cinque anni consecutivi in Mx1 (nel 2008 su Yamaha, dal 2009 in avanti su Ktm). «Da noi volano noccioline. Con 10 mila euro e altri 10 per il kit, fai un campionato del mondo da favola».
• Secondo miglior crossista della storia dietro Stefan Everts (dieci titoli).
• Figlio di Benedetto, appassionato di Vespa e Lambretta, e di Paola (scomparsa nel 2011), ha tre sorelle maggiori Nuccia, Mara e Sara.
• Prima moto a 4 anni. Una Itajet. Numero di telaio: 222 (il numero con cui corre). A sette anni la prima gara nel regionale minicross, con un Lem . Da adolescente saltava i pasti e rubava benzina pur di farsi qualche giro in più («Dove trovavo un mezzo tappo svitato la succhiavo, quanta ne ho bevuta...»).
• «Gli occhiali come una maschera a specchio, incastonata nel casco. Braccia e spalle protette, gli stivali imbottiti da battaglia. Un guerriero senza espressione, un supereroe da cinematografo. Effetti speciali rilasciati ogni tre metri. Agilità e potenza. Scarti, derapate e voli. Furore e grazia. Tony Cairoli, in corsa, è una icona moderna e smaltata. Inconfondibile e quasi imbattibile. Sette centri in nove anni. Abbastanza per trasformare il motocross in un vanto solo nostro, l’unico, al momento, date le rogne dell’Italia a motore. Il fatto è che, a cose fatte, abbandonata la sua Ktm in officina, tolta la tuta, via il casco, la maschera da corsa, salta fuori un ragazzino quasi tenero, niente a che vedere con i bicipiti gonfi dell’eroe, macché. Sono semplici i gesti, i tratti, una faccina che vira verso la timidezza, un’espressione da bambino che ha appena finito di giocare» (Giorgio Terruzzi) [Sette, 13/9/2013].
• Valentino Rossi: «Bisogna essere orgogliosi di un italiano che vince così tanto». Andrea Dovizioso: «Vederlo guidare è una libidine» (a Alessandro Pasini) [Cds 27/8/2013].
• «Cairoli, siciliano, è per metà un romano di Campo de’ Fiori, il resto dell’anno lo passa nella bruma di Lommel, Belgio: “Laggiù ci sono le piste sabbiose, le migliori per allenarsi”» (Massimo Calandri) [Rep 27/8/2013].
• «Le spese più pazze che ho fatto sono sempre le macchine: un errore gravissimo».
• Una passione per il mare («ma io sono uomo di terra») e per la pesca («anche se poi il pesce non è che mi piaccia granché»).
• Fidanzato dal 2007 con la modella olandese Jill Cox, figlia e sorella di crossisti: «Ci siamo conosciuti sulle piste, viviamo assieme da molto tempo e insieme lavoriamo. Jill si occupa di un sacco di cose [ha anche un salone di bellezza], siamo complementari, stiamo bene così. L’idea di fare un figlio non fa parte della realtà, per ora. Non ci penso nemmeno».
• «Velocità Fango e Gloria» (il suo motto, tatuato sulla schiena).