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Tania Cagnotto
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• Bolzano 15 maggio 1985. Tuffatrice. Figlia di Giorgio e Carmen Casteiner, entrambi tuffatori. In coppia con Francesca Dallapé medaglia d’argento nel trampolino sincro alle Olimpiadi di Rio del 2016. Altre medaglie: oro dalla piattaforma agli Europei 2004, argento a quelli del 2002 (e bronzo nel sincronizzato con Maria Marconi), bronzo nel trampolino 3 mt ai Mondiali 2005 e 2007, 5ª nella stessa specialità alle Olimpiadi di Pechino (2008). Agli Europei 2009, oro nel trampolino 1 mt, 3 mt e sincronizzato in coppia con Francesca Dallapé. Ai Mondiali 2009, bronzo nei 3 mt, argento nel sincro. Nonostante un incidente in motorino (30 punti al ginocchio, microfrattura tibiale e frattura del terzo medio dello scafoide della mano sinistra), partecipò ai Mondiali 2011 vincendo l’oro per i 3 mt. Alle Olimpiadi di Londra 2012, gareggiando nel trampolino 3 mt, non arrivò sul podio per venti centesimi di punto. Agli Europei 2013, oro nel trampolino 1 mt e sincro (sempre con la Dallapé), argento nel trampolino 3 mt. Ai Mondiali 2013, argento sincro e 1 mt. Votata tra i migliori atleti europei del 2013. Un oro e due bronzi ai campionati mondiali di Kazan (Russia) nel 2015; tre medaglie d’oro e una d’argento agli Europei di nuoto e di tuffi di Londra nel 2016. Ha partecipato in tutto a cinque Olimpiadi (Sydney, Atene, Pechino, Londra e Rio).
• «Dai tre metri si esprime l’abilità, i dieci metri sono un concentrato di fascino, pazzia e grande tensione».
• Ha iniziato a gareggiare ad alto livello nel 1999. «Due genitori che si occupavano della medesima cosa, e cioè di insegnare (forse convincere) ai bimbi, come buttarsi in uno specchio d’acqua da altezze variabili (tre, cinque, dieci metri), si trovarono alle prese con un problema comune a tanti altri genitori: la prole. La domanda più frequente in casa Cagnotto-Casteiner è: “E a chi la lasciamo, Tania?”. E siccome le baby sitter costano e le nonne talvolta latitano, alla fine Tania si trovò suo malgrado dentro una piscina, usata come parco giochi. “È andata così: guardavo papà e mamma, ascoltavo i consigli che davano agli altri bimbi. Per me era tutto un gioco”. Poteva finire altrimenti? Con una mamma campionessa italiana e un papà medagliato olimpico?» (Paolo Rossi).
• «Provarono in tutti i modi a farmi praticare altri sport come lo sci, il tennis. Perfino il balletto... La verità è che i miei non se la sono mai tirata. Non m’hanno mai mostrato filmini, o ricordato con nostalgia i loro tempi. Siete stati voi giornalisti a farmi capire il valore assoluto dei miei» [Rep 24/10/2013].
• «Nel mondo delle piscine, che sta prendendo spazi sempre più ampi (anche troppo) è l’antidiva, l’antipaparazzi, la semplicità» (Gianni Mura).
• «A Londra perde due medaglie (di bronzo) per mezzo punto, ma non fa sceneggiate contro i giudici cattivi. Come fosse cresciuta in un Paese in cui la cultura sportiva è più viva che in Italia.» (Gianni Mura). «Come ho fatto a superare Londra? Razionalmente non so spiegarlo. Credo che sia nel nostro Dna, nell’educazione ricevuta, nel percorso di formazione fatto, nel vedere le cose della vita. Dare libero sfogo alle lacrime è stata la cosa più giusta. (…) Ho avvertito un grande senso di vuoto. Una spossatezza. Mi sforzavo di non pensare. Di non ripensarci» [Rep 6/4/2013].
• La sua giornata: «Sveglia libera, basta presentarsi a colazione alle 8,15 ed essere operativi alle 9. Riscaldamento, ginnastica, tappeto elastico, trampolino a secco, preparazione acrobatica fino alle 10,30. Poi, piscina fino a mezzogiorno. Pranzo alle 13 e, dopo, due ore di libertà: si va in stanza, ci si riposa, si guarda un film, possiamo usare il cellulare. Alle 16 si torna al lavoro, atletica o pesi, a seconda dei giorni, e di nuovo piscina fino alle 18,30. Poi, doccia, fisioterapia, cena, chiacchiere e, alle undici, a letto. Anche prima, a volte» (Gian Luca Favetto) [ven 13/11/2015].
• Ha una società di famiglia, la Cagnotto F&C Sas, che si occupa di marketing e organizzazione di eventi sportivi.
• È testimone di Herbalife. «Prendo 1.300 euro al mese dalla Finanza e al massimo ho toccato i 70mila euro annui con gli sponsor» [S24 1/8/2009].
• Ama il ballo: «La trasmissione della Carlucci è l’unico reality dal quale accetterei un invito».
• «Attenta a bere solo dal suo bicchiere quando va in discoteca, ha ammesso che, pur non avendo mai provato droghe, senza la paura dell’antidoping qualche tiro di canna l’avrebbe fatto» (Panorama).
• Soffre di vertigini e ha paura dell’ascensore. «Mi tuffo da piattaforme altre dieci metri. Ma quando salgo in ascensore è diverso: se c’è gente che mi sovrasta, ho la sensazione di cadere nel vuoto» [Iod 24/3/2012].
• In passato una relazione con Francesco Dell’Uomo, tuffatore (anche lui allenato dal padre di Tania), il 24 settembre 2016 ha sposato all’Elba il compagno Stefano Parolin, commercialista: «Io e Stefano ci siamo conosciuti lì e volevamo sposarci assolutamente al mare. Ci siamo incontrati in barca a vela sull’isola, lui era lo skipper» (Stefania Saltalamacchia) [Vty 4/8/2016].
• Nel 2013 posò nuda per la copertina di Playboy. «Tattica diversiva per recuperare la fiducia dopo le delusioni olimpiche: azzerare le pressioni e recuperare serenità dedicandosi ad altro» (Giulia Zonca) [Sta 24/7/2013].
• È stata testimone di nozze della collega Francesca Dallapé.
• Ha annunciato il ritiro dopo le Olimpiadi di Rio 2016.
Giorgio Dell’Arti
Catalogo dei viventi 2016 (in preparazione)
scheda aggiornata al 26 settembre 2016
da Alice Giordano

Giovedì 19 gennaio 2017
DAI GIORNALI DI OGGI


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