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 2017  dicembre 10 Domenica calendario

• Milano 26 maggio 1946. Manager. Presidente dell’Istituto europeo di oncologia. Fino al novembre 2007 vicepresidente esecutivo Telecom. Studi alla Bocconi (durante i quali, appassionato di boxe, incrociò i guantoni con Giovanni Cobolli Gigli), iniziò a lavorare al Gruppo Bnl, dove rimase fino al 1979. Successivamente ricoprì incarichi dirigenziali alla Merloni Finanziaria, alla Snia Viscosa, in Telettra, nel Gruppo Benetton, in Pirelli Spa. Nel 1999 diventò socio accomandatario di Pirelli & C. e nel 2001 di Pirelli Spa. Nello stesso anno fu nominato amministratore delegato di Telecom Italia e presidente del Consiglio di Amministrazione di Tim. Nell’ottobre 2005, in seguito al varo della nuova struttura “One Company Model” del Gruppo Telecom Italia, fu nominato con la responsabilità delle attività di indirizzo e controllo connesse al business, affiancato da Riccardo Ruggiero con la responsabilità delle operations. Poi diventò vicepresidente Telecom Italia, consigliere di amministrazione di Olimpia Spa, Pirelli & C. Real Estate, Rcs Mediagroup, Mediobanca e Ras.
• «Le cariche non sono tutto. Ci sono anche le stock option. Come quelle – diverse centinaia di milioni di dollari (lordi) – che Buora e Marco Tronchetti Provera hanno incassato dopo l’operazione, in piena febbre da new economy, Optical Technologies-Corning. È un assegno da mille e una notte quello destinato a Buora, che ne ha poi girato una buona parte alla ricerca sul cancro. Mentre un’altra fetta del maxi compenso sarebbe andata a finire in una nuova villa nel buen retiro valdostano di Courmayeur. Che si affianca alla casa a Portofino. Che, a sua volta, va in tandem con l’immancabile barca. Battezzata con il nome di Cyrano. I curricula del manager dalle tante poltrone e del tifoso dall’unica fede (Inter) non sono sempre stati separati. C’è la nomina a vicepresidente dell’Inter nel gennaio 2004» (Giovanni Stringa).
• Il sodalizio con Tronchetti Provera, iniziato l’8 novembre 1991 da direttore della Finanza, finì il 6 novembre 2006, quando lasciò tutti gli incarichi alla Bicocca per concentrarsi su Telecom. Nel 2006 la liquidazione della Pirelli gli valse un superstipendio da 18,8 milioni che lo mise in testa alla classifica dei manager italiani.
• Nel gennaio 2008 è stato nominato presidente dell’Ieo, Istituto europeo di oncologia, sorto nel 1994 per volontà di Umberto Veronesi ed Enrico Cuccia.
• Nel luglio 2008 si è conclusa l’indagine della Procura di Milano sui dossier illeciti di Telecom Italia (vedi TAVAROLI Giuliano), in cui Buora, all’epoca dei fatti amministratore delegato dell’azienda, non è risultato fra le persone indagate.
• È uno dei duecento selezionatissimi soci dell’esclusivo Yacht Club di Milano.