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 2017  dicembre 13 Mercoledì calendario

• (Ettore) Torino 22 aprile 1940. Comico. «Era l’anima de “I Brutos”, quello con un solo dente – l’incisivo –, occhi storti, smorfie, balli e salti stile Jerry Lewis. Già, “I Brutos” (gli altri della prima storica formazione erano Jack Guerrini il bello, Elio Piatti, Aldo Maccione quello alto e Gianni Zullo quello che prendeva gli schiaffi), miti degli anni Sessanta, canzoni e sketch, facce matte e risate. “I Brutos” conquistano gli Usa e l’Europa, concerti, fans, soldi. Poi il rientro in Italia, Carosello (indimenticabile “Cera Grey”) e qualche film finché nel 1970 Gerry Bruno saluta tutti e va a fare teatro con Garinei&Giovannini, diventa compagno di lavoro di Sacha Distel e infine torna in Italia per fare radio e tv. E il gruppo, di fatto, sparisce dal grande giro (si riunirà per un po’ a inizi anni Novanta)» (Alessandro Dell’Orto).

• «Abbiamo avuto le donne più belle del mondo, ragazze in camerino, nelle suite. Negli Usa eravamo come i Beatles».