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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

• Milano 15 ottobre 1939 - Milano 23 marzo 2014. Ex pugile. Medaglia d’argento dei superwelter alle Olimpiadi di Roma (1960). Da professionista fu campione del mondo dei superwelter dal 9 luglio 1970 (vittoria a Monza contro Freddie Little) al 31 ottobre 1971 (sconfitta a Tokyo contro Koichi Wajima, probabilmente per l’errore di scrittura di uno dei giudici, lo statunitense Valan, nel verdetto a punti).
• «Era uno che si faceva amare Carmelo, con quel fisico gracile e il viso sempre pallido che fece capolino in mezzo a una carriera spesso in credito con la sorte: la svolta proprio alla fine, con la conquista del titolo mondiale del ’70 quando quasi Carmelo non ci pensava più. Battendo il 9 luglio allo stadio di Monza il campione dei superwelter Freddie Little divenne il nono italiano campione del mondo. In una classifica ideale dei migliori pugili di sempre in Italia un posto al milanese spetta di diritto. Il titolo mondiale ripagò Bossi di una serie di ingiustizie che avevano trasformato la sua carriera in una corsa a ostacoli. Lui campione europeo dei welter, all’Olimpiade di Roma si era trovato la strada sbarrata da un certo Nino Benvenuti, sceso di categoria, e dovette salire nei superwelter per giocarsi l’ultimo posto utile in uno spareggio col medio Truppi. Fu Bossi a vincere (k.o. 2) e così potè presentarsi al torneo olimpico dove fu argento, fermato solo in finale dall’americano McClure. Si disse che i dirigenti italiani lo avevano sacrificato per non mettere a rischio gli ori di Benvenuti, De Piccoli e Musso: quattro sarebbero stati troppi» [Fausto Narducci, Gds 24/3/2014].
• Come italiano che si è distinto in ambito sportivo, gli fu riconosciuto il vitalizio previsto dalla «legge Bacchelli».