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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

• Brescia 20 aprile 1943. Politico. Sindaco di Milano dal 18 gennaio 1992 al l’11 marzo 1993 e direttore generale del Comune nel biennio 2006-2008, poi richiamato a Palazzo Marino come consulente del sindaco Letizia Moratti. Consigliere della Regione Lombardia con Roberto Formigoni governatore (dopo una breve esperienza di assessore alla Casa). Numero uno della Lista Letizia Moratti alle amministrative di Milano nel 2006 (non eletto). Nel 2008 nominato vicepresidente della Sacbo, società partecipata da Sea che gestisce l’aereporto di Orio al Serio. Da giornalista, è stato corrispondente da Londra di Rinascita e vicedirettore e responsabile della redazione milanese dell’Unità.
• «Dirigente del Pci, ruppe con il partito nel 1991 per diventare – su invito di Bettino Craxi – sindaco di Milano; incarico che mantenne per due anni “guidando la città - dice adesso Moratti – quando attraversava un mare in tempesta” (Tangentopoli). È tornato in politica quando con Formigoni cercò di dar vita alla Lista dei riformisti per la Lombardia» (La Stampa).
• Indagato con la Moratti nel 2007 e condannato dalla Corte dei Conti nel 2009 a risarcire il danno erariale provocato dalle “consulenze d’oro” in Comune (19mila euro), si era autosospeso lo stipendio da direttore.
• Nel 2007 il suo stipendio annuale da direttore generale del Comune ammontava a 279.540 euro, al quale andavano sommati gli 8mila euro mensili che percepiva come consigliere regionale. Ora, ha diritto a un vitalizio di 5mila 898 euro lordi al mese.
• «Se vado a messa la domenica? Sì, certo, ma da quando gioco a golf la frequento un po’ di meno» (ad Alberto Mattone).