Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

Milano 28 giugno 1954. Banchiere d’affari. Titolare della boutique finanziaria “Colombo e Borghesi”. Socio di Carlo De Benedetti in Management & Capitali, società d’investimenti lanciata nel 2005. Amministratore delegato Mittel (dall’aprile 2012), finanziaria fondata da Giovanni Bazoli. Già a capo di Lazard Italia.
• «Nasce, professionalmente, all’Euromobiliare, la banca di Guido Roberto Vitale. Da via Bigli, prima sede della banca, a Carlo De Benedetti, il passo è breve. Direttore generale di Cofide, affianca l’Ingegnere nella privatizzazione della Sme e nella trattativa con Silvio Berlusconi su Mondadori. L’agenda di contatti costruita nel corso degli anni lo porta a fondare una delle prime maison finanziarie italiane con il suo padrino, Vitale. Un matrimonio che dura una manciata di anni. Vitale e Borghesi sciolgono la società: Vitale fonda la sua società di consulenza. Leggende metropolitane milanesi narrano che i due non si parlino più. Borghesi prosegue nella sua corsa al successo. Nell’aprile 1998 il primo accordo con Lazard: una joint venture per l’investment banking. I successi si susseguono sino al nuovo matrimonio con Banca Intesa nel 2002. Un sodalizio costellato da incomprensioni, mai pubblicamente confermate, con Corrado Passera, anch’egli ex Euromobiliare. Incomprensioni che testano il limite della rottura dei rapporti quando a Gaetano Miccichè viene affidato il settore corporate di Intesa, una scelta che ha lasciato di stucco Borghesi. Pochi giorni dopo una nuova doccia fredda per Lazard Italia: la decisione della Popolare italiana di rivedere la parcella per le prestazioni dovute nel 2005, diversi milioni di euro a rischio. Un buco che potrebbe pesare sui bilanci dell’anno della società quotata in Borsa a Wall Street. Le strade di Borghesi e Lazard si sono separate, una volta per tutte» (Il Foglio).
• Editorialista del Sole 24 Ore e di MilanoFinanza.
• Nel 2011 ha pubblicato I guasti del mercato libero (Egea), in cui ripercorre gli effetti della crisi globale dalle sue radici, attraverso un’analisi delle dinamiche economico-finanziarie italiane ed estere.
• Sposato, tre figli.