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 2017  giugno 24 Sabato calendario

Firenze 7 luglio 1940. Politico. Del Pdl. Giornalista. Parlamentare dal 1996. Eletto senatore nel 2013, prima deputato (Forza Italia, Pdl). Portavoce di Silvio Berlusconi. Sottosegretario alla presidenza del Consiglio nel Berlusconi II, III e IV.
• «Ho avuto un’educazione severa. Se mangiavo con i gomiti larghi subito arrivava la sberla e a letto senza cena. Vengo da una famiglia con un nonno carabiniere, un padre ispettore generale di una delle più grandi banche del Paese, e un altro nonno amministratore del manicomio di Firenze» (a Barbara Romano).
• Maturità classica conseguita al liceo Berchet di Milano dove «per sostenere la prova di ginnastica ho sbattuto su un gradino e mi sono incrinato un malleolo, va da sé che quell’esame non l’ho più sostenuto. La gamba però mi faceva così male che la sera stessa mi sono dovuto ingessare» [S24 20/6/2012].
• Laurea in Giurisprudenza, deve la sua passione per il giornalismo al nonno materno «che era un grandissimo lettore di giornali e un vero socialista». Prima al Giorno poi al Messaggero «di cui è stato inviato, editorialista, vicedirettore fino al 1996, quando su un titolo di prima pagina non sapevano più che pesci prendere a tarda ora il direttore Mario Pendinelli lanciava un urlo: “Chiamate Paolino”. E il titolo arrivava dopo pochi minuti» (Paola Sacchi).
• «Nato e cresciuto a sinistra, orgogliosamente socialista».
• Fedelissimo di Berlusconi (lo conobbe nel 1994 per un’intervista, il Cavaliere lo chiama «mia suocera»): «Non è un rapporto di lavoro quello tra me e Berlusconi, ma di affetto. Io non ho più mio padre, né mia madre. Per me lui è un fratello maggiore. Io gli voglio bene. Se mi arrabbio, lo faccio con affetto, il nostro è un rapporto tra due familiari, di stima e di fiducia».
• «È la reincarnazione dell’abate Dinouart, per difendere il suo Luigi XIV ha appreso l’arte del tacere fino a sublimarla, perché tacendo non rimane mai in silenzio e neppure mente, piuttosto omette, anzi parla d’altro. Colpisce di nascosto alle caviglie il Cavaliere per frenarne la verbosità» (Francesco Verderami).
• Fu molto corteggiato dal Pdl fiorentino per una candidatura a sindaco nel 2009, lui rifiutò: «È noto a tutti l’interesse di Bonaiuti alle vicende politiche della sua città, in particolare da quando c’è in ballo la storia della tramvia che lo vede in prima linea nella battaglia contro i binari in piazza del Duomo» (Simona Poli).
• «La vedo sempre in tv... finalmente la incontro di persona» (Benedetto XVI a Bonaiuti durante una visita in Vaticano).
• Sposato con Margherita.
• Da giovane ha giocato ai cavalli. «Fino ai miei 28 anni. Ma puntare soldi sui cavalli è praticamente un lavoro. Ho smesso» (Vittorio Zincone) [Magazine, ottobre 2007].
• Appassionato di Dante: «È alla base della nostra lingua, del nostro essere italiani (…) Consiglierei di far diventare testo scolastico il bellissimo cd in cui il grande Carmelo Bene recita alcuni canti della Divina Commedia: una lezione altissima» [Radio24 11/8/2009].

• Collezionista di lapidi e memorabilia garibaldine.