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 2017  dicembre 14 Giovedì calendario

• Roma 28 febbraio 1939. Attore. Interprete di moltissimi film (dopo l’esordio in Cadavere per signora di Mario Mattoli nel 1964, Salò e le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini, 1975; Fuga di mezzanotte – dove faceva il carceriere aguzzino – di Alan Parker, 1977; Johnny Stecchino di Roberto Benigni, 1991 ecc.), è soprattutto attore di teatro, raro esempio, anzi, di attore-intellettuale. Accademia d’arte drammatica nel 1961, poi Pirandello con Vittorio Gassman, interpretò da subito testi di Gombrowicz e di Witkievicz iniziando un lunghissimo sodalizio con Mario Missiroli, di cui è l’attore preferito. Recitazione personalissima: nervosa, straniata, antirealistica.
• Da ultimo il Falstaff di Shakespeare per la regia di Bernardi (Cordelli: «dirompente, un Salvo Randone del nostro tempo»), Moro nel testo teatrale che Corrado Augias e Vladimiro Polchi hanno ricavato soprattutto dalle lettere e intitolato Aldo Moro, una tragedia italiana (critica perplessa, ma sull’intera operazione), Le interviste impossibili all’Auditorium di Milano, dove ha fatto sia l’intervistatore di Nostradamus (che era Roberto Herlitzka) sia l’Uomo di Neandertal che risponde alle domande di Vittorio Sermonti. Ha infine portato in teatro la Danza di morte di Strindberg, con reazioni entusiaste del pubblico e della critica, e Il malato immaginario di Molière.
• Maschera d’argento 1984-85, Nastro d’argento e Ciak d’oro 1992.