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 2017  dicembre 13 Mercoledì calendario

• Massa (Massa Carrara) 16 gennaio 1947. Ex militante di Lotta continua. Condannato a 22 anni per l’omicidio del commissario Luigi Calabresi, insieme ad Adriano Sofri e a Giorgio Pietrostefani (processo scaturito dalle dichiarazioni del pentito Leonardo Marino e conclusosi dopo molti anni tra dubbi e polemiche), fu graziato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 31 maggio 2006 (nel 2004 il predecessore Carlo Azeglio Ciampi era stato bloccato dall’allora ministro della Giustizia Roberto Castelli). La famiglia del commissario Calabresi – la vedova Gemma Capra e i tre figli (uno dei quali nato dopo la morte del padre) – si lamentarono per i modi: neanche una telefonata per spiegare o almeno avvertire del provvedimento. Il sottosegretario di Clemente Mastella, Luigi Li Gotti, che era anche avvocato dei Calabresi, spiegò che «la grazia a Bompressi era ormai un atto dovuto e non più un atto politico».
• Vive a Massa con la moglie Giuliana Brogi. Hanno una figlia, Elisabetta, nata nel 1962, che fa la geologa.