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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

• Vicenza 5 ottobre 1940. Industriale. Politico. Proprietario della Brembo (dischi frenanti per moto e auto, stabilimenti in 35 Paesi del mondo, dall’Asia al Sud America, oltre un miliardo di fatturato). Nel 2013 eletto deputato con Scelta civica per l’Italia, ne è diventato presidente dopo le dimissioni di Mario Monti. Ex vicepresidente di Confindustria (con delega per le relazioni industriali, affari sociali e previdenza). Ex presidente di Federmeccanica. 
• «Un viaggio tranquillo. Un po’ di campagna inglese, la Manica, il lungo attraversamento della Francia, il confine italiano e, finalmente, le prime nebbie lombarde, leggere, quasi familiari. All’improvviso uno sbandamento. Un colpo di sonno, un gatto... il destino. Il camion che esce di strada. Un incidente banale, solitario nella modesta tranquillità del traffico di allora – siamo nel 1964 – se non fosse che da quella fiancata riversa sull’erba, da quel carico sparso sui primi steli di grano nasce una storia di competizione, di tenacia, di inventiva italiana» (Laura Leonelli).
• «All’Alfa scoppiò il panico alla notizia di quel camion rovesciato e degli irreparabili danni. Noi che eravamo già fornitori di Arese venimmo subito chiamati. “Vedete un po’ cosa si può fare” ci raccomandarono. E così nella nostra officina arrivarono, storti e un po’ ammaccati, i famosi freni a disco inglesi. Erano lavorati con molta cura, è vero, ma capimmo quasi subito che avremmo potuto produrli anche noi. “Va bene”, ci dissero quelli dell’Alfa. Un’apertura di credito, un’iniezione di fiducia che rivoluzionò la nostra vita, compreso il ritmo di moltissime domeniche e di qualche Natale, tanto era alta la richiesta e piccoli i nostri mezzi di produzione».
• Nel maggio 2007 ha inaugurato alle porte di Bergamo il Kilometro Rosso, un lungo edificio rosso in acciaio e vetro, progettato da Jean Nouvel, destinato a diventare una “Città della Scienza”. Vi lavorano in tremila, tra tecnici e ricercatori, su una superficie coperta di 197 mila metri quadrati, circondati da un’area verde di 247 mila.
• Nel novembre 2007 ha investito 60 milioni di dollari per rilevare la divisione freni della Hayes Lemmerz, il gruppo di componentistica auto leader mondiale nelle ruote in lega, garantendosi così una presenza importante nel mercato automobilostico statunitense.
• Parve a lungo un possibile successore di Luca Cordero di Montezemolo alla guida di Confindustria («tutti i vicepresidenti aspirano per definizione a fare il presidente»). A fine 2007 si ritirò dalla competizione: «La Brembo ha 5.400 dipendenti ed è una realtà complicata: stiamo crescendo, abbiamo appena fatto un’acquisizione, altre ne faremo. Tutto questo va gestito. Ho una bella squadra di manager, è vero, però ritengo che in questa fase la presenza dell’imprenditore sia ancora indispensabile». Ha mantenuto la carica di vicepresidente per le relazioni industriali anche con Emma Marcegaglia. Nel 2012 si candidò alla presidenza, ma fu battuto da Giorgio Squinzi (undici voti di scarto).
• Nell’agosto 2007 regalò un grande freno a disco, simile a quelli che monta la Ferrari, al ministro dell’economia Tommaso Padoa-Schioppa, che commentò: «Lei che fabbrica freni, sa quanto ne avrei bisogno io? Costretto sempre a frenare...».