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 2017  dicembre 13 Mercoledì calendario

• Torino 9 maggio 1956. Imprenditore. Presidente di Basicnet (che possiede i marchi Kappa, Robe di Kappa, K-Way, Superga, Jesus Jeans ecc.). «L’unico italiano in grado di concorrere con le multinazionali dell’abbigliamento sportivo, fenomeno mediatico ancor prima che industriale. Muovendosi ai tempi di un videoclip e coi ritmi di un film di Quentin Tarantino, il ragazzino che Il Mondo nel 1981 segnalava come enfant terrible dell’industria tessile ha rotto gli schemi ed è diventato un maturo capitano d’industria» (Matteo Marani).
• «A metà dell’Ottocento una mia bisnonna, contadina di Bra, pensò bene di occuparsi di cuoio. E nacque la conceria Boglione. Mio nonno nel 1912 arrivò a capo della Gilardini, una delle aziende più grandi d’Italia, già quotata in Borsa. È quella che ha comprato anni fa Carlo De Benedetti per scalare il mondo della finanza. È stato mio padre a interrompere la tradizione imprenditoriale per passare a fare il broker assicurativo».

• «Spesso mi sento dire che sono un imprenditore diverso e questo un po’ mi irrita perché tutti quelli che sono a capo di un’azienda rischiano allo stesso modo e inseguono un sogno allo stesso modo, spesso con l’entusiasmo dei bambini e una dose d’incoscienza. Bisogna cambiare mentalità e abbandonare il concetto sindacale di padrone. Per il resto quello che si dice del BasicVillage sono tutte cose vere. Da noi c’è anche una sorta di maggiordomo aziendale a cui affidare bollette da pagare, ritiri in banca, cose da sbrigare a scuola. Per non parlare dei corsi che si tengono, da quello di lingua a quello di botanica, per imparare a fare l’orto. Non sono atti di liberalità, ma servono a rendere più contenti e quindi più efficienti i miei collaboratori» (a Panorama).
• Ha scritto un’autobiografia con il giornalista Adriano Moroglio, Piano piano che ho fretta. Imprenditore è bello!, editata in proprio.
• Collezionista di pezzi software e hardware, a un’asta di Christie’s nel 2010 ha acquistato un Apple I (il primo computer della Apple) per 156 mila euro, insieme con la confezione originale e una lettera autografa di Steve Jobs. 
• Quattro figli: Lorenzo e Alessandro dalla prima moglie Daniela Ovazza, Maria e Rocco dalla seconda, Stella Lin Hung.