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 2017  dicembre 11 Lunedì calendario

Biografia di Luca Bianchini

Roma 5 ottobre 1976. Ragioniere, coordinatore di un circolo del Pd al Torrino, fu arrestato nel luglio 2009 con l’accusa di essere lo stupratore che, passamontagna sul volto e coltello in pugno, aveva aggredito e violentato almeno tre donne a Roma. Nel giugno 2010 fu condannato dalla VII sezione penale del tribunale di Roma a 17 anni (due in più di quanto richiesto dalla pubblica accusa). Nel settembre 2011, pena ridotta, in appello, a quattordici anni e sei mesi (condanna resa definitiva dalla Casaszione nel luglio 2012)
• «(...) l’inchiesta (...) blindata dal Dna, può contare anche su altri riscontri. La polizia ha accertato che Bianchini faceva benzina due volte al giorno, in modo da avere sempre il serbatoio pieno. Il ragioniere ha mentito: mentre ha giurato di trascorrere in casa le serate, è emerso che ha fatto rifornimento pure alle due di notte. Ha pagato con il bancomat, lasciando una traccia indelebile. Non solo: uno dei libri sequestrati, Come si difendono le donne, era segnato al capitolo ”In caso di stupro”. E sul nastro adesivo grigio usato per imbavagliare la studentessa violentata il 3 luglio 2009 in via Sommer, Bianchini ha lasciato un’impronta. Ancora. Uno scontrino sequestrato dimostrerebbe l’acquisto, in un supermercato, di un rotolo di scotch identico a quello usato nelle aggressioni. Bianchini rischia che gli vengano addebitate altre violenze. (...)» [Lavinia Di Gianvito, "Corriere della Sera” 31/7/2009]