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 2017  dicembre 12 Martedì calendario

• Roma 4 agosto 1943 - Roma 26 maggio 2017. Stilista. «The Queen of Cashmere» (the New York Times). La prima a presentare le sue collezioni in Cina, nel 1988.
• «Sin da bambina, con l’aiuto della sarta che veniva a casa una volta a settimana, confezionavo i vestiti alle mie bambole, spesso repliche di quelli che portavo io» (a Costanza Rizzacasa D’Orsogna) [Pan 8/11/2012].
• Iniziò collaborando con mamma Delia che realizzava abiti per grandi nomi della couture italiana come Schubert «È stata la celebre giornalista Diana Vreeland, vero guru della moda, a dirmi un giorno: perché non si veste sempre di bianco? Ne ho fatto la mia bandiera».
• «Regina del cashmere e del bianco, imprenditrice felice di essere proprietaria della propria griffe» (Paola Pisa).
• «Visse d’arte, archeologa per formazione di studi e stilista per le avventure della vita che è sempre capace di sorprenderci, collezionista d’arte futurista di importanza mondiale grazie al gusto infallibile più che ai budget illimitati da hedge fund asiatico, donna coltissima che ai backstage delle sfilate e all’uscita finale in passerella preferiva la compagnia dei diecimila libri della sua biblioteca e dei suoi adorati cani, tutti trovatelli» (Matteo Persivale).
• «Pensare che quando ho presentato la mia prima sfilata a Milano il calendario si faceva per telefono. Era il 1974, due anni dopo l’esordio. Ken Scott chiedeva: tu sei di mattina? Allora mi metto dopo pranzo. Così Walter Albini. La moda è cambiata, la concorrenza ora è spietata. Ma questo lavoro mi diverte sempre. Mi proietta nel futuro. Non so mai in che stagione siamo, sono in sintonia con la collezione che disegno».
• «Stilista? Una parola che non mi piace. Ma è sbagliato anche dire “sarta” perché sono nata con la moda che si acquista fatta. Forse per definire quello che faccio non c’è un vero vocabolo, ma questo lavoro mi va bene così com’è».
• «Dicevano che ero matta quando pensavo gonne con la coulisse in vita perché, si sa, il corpo si stringe e dilata. Mi fa piacere aver recuperato alcune lavorazioni di tipo pregiato, come filzature, impunture, piegoline».
• Nel 2013 ha vestito la Nazionale femminile di tennis per la Fed Cup, disegnando le divise ufficiali. Per il marchio Laura Biagiotti hanno sfilato grandi atleti di diverse discipline (tra cui Francesca Schiavone, Pierluigi Collina, Federica Pellegrini e Massimiliano Rosolino, Jarno Trulli, Valentina Vezzali, Yuri Chechi).
• La figlia Lavinia (12 ottobre 1978), avuta da Gianni Cigna (morto nel 1996), lavorava con lei.
• Dal 1980 ha vissuto al Castello Marco di Simone di Guidonia, un monumento nazionale dell’XI secolo restaurato insieme al marito Gianni Cigna.