Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

Hohenfinow (Germania) 29 novembre 1856 - Hohenfinow 2 gennaio 1921. Politico tedesco (conservatore-moderato). Cancelliere del Reich per buona parte della Prima guerra mondiale (1909-1917).
• Famiglia di banchieri, studi giuridici, primi incarichi nella pubblica amministrazione prussiana, quindi deputato al Reichstag. In buoni rapporti con l’imperatore Guglielmo II, conosciuto nel corso degli studi superiori quand’era ancora principe ereditario, nel 1905 era stato nominato ministro dell’Interno. Dal 14 luglio 1909 cancelliere, dopo le dimissioni di Bernhard von Bülow, tentò di attuare un programma di conciliazione tra le ali estreme, bilanciandosi tra i socialisti e i liberali a sinistra e i nazionalisti a destra. Nei rapporti con l’estero, la sua idea di una politica di deterrenza con la Gran Bretagna, che avrebbe dovuto limitare la dispendiosa corsa al riarmo navale delle due potenze, fu frustrata dall’opposizione di Tirpitz. Perseguì comunque il dialogo con Londra. Poi venne la crisi del luglio 1914: concesse mano libera all’Austria (il famoso «assegno in bianco»), convinto che sarebbe stato un conflitto circoscritto, ritenne improbabile un intervento dell’Inghilterra, sminuendo a «pezzo di carta» il trattato di garanzia della neutralità belga firmato da Londra e Bruxelles. Più tardi si rese conto invece che la guerra sottomarina indiscriminata avrebbe significato l’entrata in guerra degli Stati Uniti e che ciò avrebbe condannato la Germania alla sconfitta, ma non fu ascoltato. Finì schiacciato dal potere crescente che aveva assunto l’Alto comando tedesco. Inviso ormai ai generali e tollerato appena dal Kaiser, il 12 luglio 1917 si dimise. Si ritirò in Olanda, morì di polmonite.