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 2017  dicembre 12 Martedì calendario

• Parma 21 giugno 1953. Militare. Generale, già capo della Brigata paracadutisti Folgore, dal 3 gennaio 2009 numero due dell’intera missione Nato-Isaf in Afghanistan. Dal 6 febbraio 2012 comandante del Comando operativo interforze (Coi).
• «(...) Una leggenda delle nostre forze armate. Bertolini è conosciutissimo nell’ambiente militare. Un paracadutista tutto d’un pezzo, ex comandante del reparto incursori, della Scuola paracadutisti, poi della brigata Folgore. Da ultimo era il responsabile del Comando forze speciali. Uno che quando c’è una missione difficile si può star sicuri di trovarlo. Il generale infatti da giovane ufficiale è stato in Libano agli ordini di Angioni (e ha ottenuto la medaglia d’oro), poi in Somalia, in Macedonia, in Afghanistan. Con il tempo sono cresciuti i gradi sulla giubba. (...) È un soldato orgoglioso della divisa che ama parlar chiaro. Quando ci fu il caso del giovane Emanuele Scieri, trovato morto in caserma a Pisa, vittima di nonnismo, furono rimossi i comandanti. Arrivò lui in un clima di grande tensione e disse subito: “Non cambierò le regole dei miei predecessori”. I parà esultarono. Nel frattempo esplose lo scandalo delle fotografie pubblicate da Panorama: documentavano torture e violenze sessuali commesse ai danni dei somali. Bertolini non si trattenne dal polemizzare con il ministro Beniamino Andreatta, che aveva notato una certa omertà tra gli ufficiali della Folgore a proposito di quello che era accaduto in Somalia. “Omertà è un termine che non mi piace. Normalmente si usa per altri ambienti e altre occasioni”. Due anni dopo diventa comandante della brigata. C’è in vista un severo impegno in Afghanistan ma non si sa ancora se i paracadutisti andranno oppure no. (…) Qualche mese dopo, i “suoi” parà arrivano al confine con il Pakistan e sostituiscono gli alpini nella prima e unica missione “di guerra” che l’Italia abbia mai sostenuto dopo il 1945. Andando a caccia di taliban sulle montagne assieme alle forze speciali americane, gli uomini di Bertolini fanno pure un aviolancio di massa. Il primo e unico nella storia del dopoguerra» (Francesco Grignetti) [Sta 30/1/2009].
• «(...) È un uomo coraggioso, non si tira mai indietro, neppure quando gli farebbe comodo. È uno dei pochi soldati italiani a cui si possono fare domande dirette e aspettarsi risposte altrettanto chiare» (Andrea Nicastro) [Cds 17/8/2009].