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 2017  dicembre 12 Martedì calendario

• Bagnara Calabra (Reggio Calabria) 20 settembre 1950. Cantante. «Quando mio padre se ne andò di casa io dissi: “Speriamo che se ne vada anche mia madre”».
Vita Esordio nel 1967, assieme a Renato Zero nel corpo di ballo del Piper di Roma. Primo album Streaking (1974). Il grande successo arrivò nel 1975 con Sei bellissima, brano censurato dalla Rai per i testi all’epoca giudicati troppo spregiudicati. Nel 1979 altro enorme successo con E la luna bussò, seguita da Non sono una signora (1982) e Il mare in inverno (1983) di Enrico Ruggeri. Nell’86 si presentò al Festival di Sanremo con un pancione finto che provocò molte polemiche. Nell’89 sposò il tennista Bjorn Borg: divorziarono nel 1992 dopo un tentato suicidio a testa: «Era miliardario ma non mi pagava nemmeno l’aereo per i nostri incontri. Ho sbagliato ad abbandonare per sei anni il mio lavoro per amore di Björn, che non mi ha nemmeno permesso di fare un figlio» (a Mario Luzzatto Fegiz) [Cds 23/12/2013].
• «Provocatrice, arrabbiata, sensuale: per anni ha incantato le platee con la sua voce graffiante e le sue gambe mozzafiato. Poi le difficoltà, la rabbia, i dispiaceri, il corpo che si gonfia. Il cibo che sostituisce gli affetti, placa l’ansia. Il fisico si sforma. E scende il silenzio» (Maria Volpe).
• «Fin dal primo disco, nel 1972, ero considerata ribelle. Già allora dicevo le parolacce e mi facevo fotografare a tette nude. La gente sa che non sono un bluff. Il rock è un modello di vita, non è solo suoni».
• «Il primo marito, Robert Berger, ho scoperto che era miliardario dopo averlo sposato. Ma come? Per anni avevo pagato tutto io… Allora l’ho preso a calci. Io meno, hai capito? A Borg gli ho dato un fracco de botte».
• «Borg era pazzo. Aveva in casa tre pistole e ci giocava puntandomele alla tempia. Una volta premette il grilletto. E poi mi disse che era carica. Io gli dissi: “Ma sei scemo?” e gli detti una scarica di botte. Io non è che ho provato la droga. Ho vissuto con uno come Bjorn Borg che era un aspirapolvere. Di droga ne viaggiavano dosi industriali. Quando eravamo all’estero, non quando stavamo in Italia. Vivevamo in un contesto nel quale questo tipo di trasgressione era normalissimo. Io in quel periodo non facevo la rock star, facevo la moglie. Era una cosa da ricca borghese. La pagava lui la roba. Io non avevo una lira per comprarla». «Quando arrivavamo in Svezia i giornali scrivevano: “Bentornato Bjorn. Purtroppo c’è Loredana”. Il re, ufficiosamente, mi diceva: “Sto dalla parte tua”. E io non capivo. Quale parte? Come Bush. Quando andammo alla Casa Bianca mi misero un sacco di guardie del corpo attorno. Chissà, forse avevano paura che mi spogliassi improvvisamente. Io avevo le mie borsettine a forma di orsetti che ricordavano un po’ Cicciolina. Bush che doveva essere un grande consumatore di film di Cicciolina, mi disse anche lui: “Sto dalla parte tua”. E io dicevo: “Perché mi dice così?”».
• Ha poi raccontato a Le invasioni barbariche di aver visto Bin Laden quando era ospite alla Casa Bianca insieme a Borg: «Non è un segreto. I Bin Laden erano petrolieri» (Alessandra Menzani) [Lib 25/9/2010].
• «Gli svedesi sono razzisti. Dopo quattro anni di matrimonio io ho detto: lo vogliamo fare un figlio? Io ho fatto solo dischi nella vita, vorrei fare anche qualcosa di più serio. E la madre mi rispose: un figlio italiano? Mai. Disse: tu un figlio da Bjorn non lo avrai mai perché Bjorn deve avere solo figli svedesi».
• «Mi obbligava a continue prestazioni. Ho vinto 5 volte a Wimbledon ma a letto non sono riuscito a batterla» (Borg).
• Andando a votare alle ultime elezioni, ha scoperto di non essere ancora legalmente divorziata da Borg: «Salve signora Borg, mi hanno detto. Con lui sono ancora sposatissima, neanche separata, da 25 anni: e in 25 anni, nemmeno una telefonata. Gli ho fatto una denuncia internazionale per bigamia, a quella non può sfuggire».
• Prima di Borg, era stata con un altro tennista, Adriano Panatta: «Siamo stati insieme un anno e mezzo: bellissimo. È finita, purtroppo, perché io avevo tutta l’intenzione di iniziare la carriera di cantante, lui non aveva nessuna intenzione di avere una moglie cantante. Voleva una famiglia regolare, quindi se n’è andato dicendo: “Sposo la prima che incontro”. Io non ci ho creduto. Sei mesi dopo vado a fare in Africa la copertina di Sei bellissima (dedicata proprio a lui): sull’aereo di ritorno, leggo sul giornale “Il tennista Adriano Panatta si è sposato”. Sono rimasta senza parole. Quando il dolore è passato, l’ho rincontrato a Roma, e per sciogliere l’imbarazzo, mi sono presentata a sua moglie Rosaria: “Ciao, io sono Loredana”. E al figlio: “Ciao, io sono tua zia”. Siamo scoppiati a ridere e i rapporti sono ripresi: voglio un bene pazzo a tutti loro».
• Nel 2004 partecipò al reality show Music Farm: «E, badate bene, non era il Music Farm di Simona Ventura, dove tutti si ingozzavano. Noi eravamo a dieta stretta. Con Amadeus che stentava a capire lo spirito con il quale io ero lì. Per rompere il ghiaccio m’inventai quelle sedute di “Artisti anonimi”, autoanalisi tipo alcolisti anonimi per intenderci. Il momento decisivo fu quando la Annalisa Minetti gridò: “Sono incazzata, perché sono cieca”. Chi ha il coraggio di lagnarsi perché deve cenare con un sedano e una carota di fronte a un’affermazione del genere?». Marco Molendini: «Vinse e i soldi guadagnati li spese tutti per un nuovo album, consapevole che la musica poteva essere la salvezza della sua vita. Da allora ha provato a fare tour, si è offerta in ospitate, ha accettato di farsi appiccicare addosso la parte della stramba da invitare in tv quando c’è da parlare senza peli sulla lingua».
• Fama di eccentrica confermata dagli episodi che l’hanno vista protagonista prima all’hotel Aldrovandi Palace di Roma, dove il 27 ottobre 2007, dopo essere stata ospite di Antonella Clerici nel programma Il treno dei desideri, si chiuse in camera pretendendo e ottenendo che Pippo Baudo venisse a ritirare personalmente testo e musica della canzone preparata per il Festival di Sanremo. Poi al medesimo Festival di Sanremo, dove questa canzone, intitolata Musica e parole, venne annunciata come un vecchio componimento inedito di Alberto Radius salvo rivelarsi, dopo la prima esecuzione, un plagio de L’ultimo segreto che Ornella Ventura cantava nel 1988. Esclusa dalla competizione, alla Bertè, che si dispera e proclama, creduta, la propria buona fede, viene comunque consegnato il premio della critica che nel 1982 sua sorella Mia Martini non poté ritirare, oltre al premio speciale Città di Sanremo alla carriera.
• Nel 2012 è tornata al Festival in coppia con Gigi D’Alessio con il brano Respirare.
• Appare ormai pochissimo in tv, sempre più chiusa e scontrosa: «La tv mi ingrassava cinque chili già prima ma ora il maledetto 16/9 mi abbassa, mi allarga e mi fa sembrare una valigia. (…) I fan mi hanno rotto le palle. Sono invadenti. Chiamano a casa, hanno il mio numero. Il problema è che chiamano con l’anonimo e non riesco a richiamarli per mandarli aff...».
• La sorella Domenica, più nota col nome d’arte di Mia Martini, anch’essa cantante di successo, morì suicida nel 1995: Loredana le ha dedicato tantissimi brani, da Zona Venerdì a Luna a Mufida.
• In una lunga intervista a Maurizio Becker nel giugno 2009 ha poi accusato il padre di aver picchiato la sorella nei giorni precedenti al suicidio («quando l’ho vista nella bara era massacrata, piena di lividi»). La sorella Leda le ha dato ragione: «La tempestività con cui mio padre ha fatto cremare Mimì, con una decisione unilaterale, come se fosse l’unico erede legittimo, ancora una volta da padre-padrone, mi ha lasciato una rabbia tremenda, anche perché c’erano indagini in corso». Loredana ha poi accusato il padre di aver picchiato fin da bambine le quattro figlie («Mimì aveva capito che quando in casa si sentiva Beethoven a tutto spiano, stavano per arrivare le botte. Allora scappava e mi portava via»), di aver tentato più volte di far abortire la madre («cercava di darle il lievito di birra, la avvelenava») e di averle fatto perdere il figlio maschio che stava per nascere («lui la prese a calci nella pancia e io vidi il pavimento dei bagno che aveva cambiato colore: aveva ammazzato l’unico figlio maschio») (Maurizio Becker) [Musica Leggera 6/2009].
• «Adesso aspetto solo che quello stronzo di mio padre muoia per prendere le ceneri di Mimì e spargerle nel mare di Bagnara Calabra. (…) Era una vita d’inferno, senza la più piccola allegria, nemmeno gli auguri al compleanno. Tutte stelle mancanti. Nostro padre era un violento che massacrava di botte nostra madre, anche quando era incinta; uno che ha buttato mia sorella dal balcone per un brutto voto a scuola, e che, quando mamma non gliela dava, veniva in camera di noi bambine a masturbarsi guardando Mimì. Lei lo sentiva arrivare e mi diceva: chiudi gli occhi, fai finta di dormire. Io guardavo attraverso le ciglia e vedevo una cosa che non capivo: cosa facesse quest’uomo fermo ai piedi del mio letto, girato verso mia sorella. Mimì mi ha spiegato tutto dopo molto tempo» (a Silvia Nucini) [Vty 18/11/2015].
• «Noi Bertè dovremmo essere protette dal Wwf».
• Ha litigato con Renato Zero, suo amico da sempre: «Un fratello per 50 anni. Ma mi ha fatta incazza’».
• «Avrei voluto un figlio per dirgli: non credere a quello che ti dicono gli altri di tua madre, ora te la racconto io la storia vera» (a Teresa Ciabatti) [Cds 29/11/2015].
• Dal 2015 è giudice ad Amici di Maria De Filippi. Il 1° aprile 2016 è uscito il suo ultimo disco, Amici non ne ho... ma amiche sì!, prodotto da Fiorella Mannoia.
• Nel 2015 ha pubblicato la sua autobiografia, scritta con Malcom Pagani, dal titolo Traslocando – È andata così (Rizzoli): «Ho sentito che dovevo raccontare le cose io, adesso che sono ancora viva. Non volevo che qualcuno pensasse di poter parlare della mia vita con me morta, e quindi per forza zitta. Era da tanto che ci pensavo a questo libro, lo immaginavo così, con dentro tutto: dalla mia infanzia alla tragedia di Mimì. E poi la commedia di quello che è stato, perché bisogna dire che mi sono successe anche cose buffe e strane. Insomma ho raccontato ogni cosa: forse sono stata un po’ cruda, sboccata, ma è la mia voce quella, non mi piacciono le infiocchettature. A me piace Bukowski, mi piace Kerouac. E Michele Serra» (Nucini, cit.).
• Politica «Ho votato Democrazia proletaria e Rifondazione comunista soprattutto. Mi piace molto Fausto Bertinotti. Ma anche Armando Cossutta». Nel 2006 versò ventimila euro per la sopravvivenza del Manifesto: «Quel che mi fa sorridere è che Rifondazione comunista al gran completo ha mandato 25 mila euro. E io, da sola, ventimila. C’è qualcosa che non quadra». Da ultimo ha fatto sapere di aver votato M5S (ospite alle Invasioni Barbariche ha cantato: «Voglio Beppe Grillo come presidente/del villaggio globale»).
• Vizi La chiamano «la Sofia Loren del nostro rock»: «Qualche ritocco qua e là l’ho fatto anch’io. Con la menopausa le tette erano diventate enormi, e allora zac! E poi qui (si accarezza il ventre, ora piatto), e qui (alza la mini, le gambe sono perfette come ai tempi di Streaking, il disco-scandalo del 74 in cui era nuda in copertina). Ecco perché il mio amico chirurgo plastico ha la sua brava fotina nel disco. Però io non vado mica da Harrod’s ad autografare i miei libri di cucina scortata da guardie del corpo».