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 2017  dicembre 14 Giovedì calendario

• Genova 25 luglio 1937. Banchiere. Presidente della CARIGE S.p.A. Vicepresidente dell’Abi (dal luglio 2008). Ex Presidente della banca Carige: dopo mesi di attacchi alla sua gestione, l’annuncio dell’addio tramite una lettera «"ai signori clienti, agli azionisti, ai dipendenti, alle istituzioni e a tutti coloro che collaborano con Banca Carige" e che ieri è stata inviata anche ai principali media con una formula assolutamente inedita, non tanto perché è stato acquistato uno spazio pubblicitario, ma perché al suo interno è stata inserita proprio la lettera su carta intestata con tanto di firma svolazzante» (Massimo Minella) [la Rep 20/9/2013]. Nella lettera ha scritto «Non rimpiango nulla, non abbiamo ammazzato nessuno, abbiamo solo fatto il bene della Banca». In un’intervista concessa al direttore di Telenord Paolo Lingua, per dimostrare il suo attaccamento alla Banca, Berneschi ha raccontato un aneddoto: «Dovevo operarmi per una pleurite, ma non avevo tempo per farlo, il medico venne in ufficio e mi avvertì che rischiavo grosso. Gli dissi mi operi qui, e venni operato in Banca» [Rep 20/9/2013]. Nel 2014, a lui e ad ex vertici vengono riconosciute: violazione delle disposizioni sulla governance, carenze nei controlli interni e carenza nella gestione del credito. Per lui la sanzione più alta: 387.000 euro.
• «È della schiatta che preferisce comandare nel piccolo piuttosto che condividere lo scettro in una dimensione più ampia. Carige è ovunque in Liguria: in quasi tutti i consorzi di garanzia, tra gli azionisti delle società promosse dal pubblico. Investe massicciamente nel porto, propone infrastrutture. Probabilmente a Berneschi non dispiacerebbe il titolo di Doge: quello di dottore se lo è fatto attribuire dalla locale università, “honoris causa”» (La Stampa).
• Diploma di ragioniere, nel 1957 viene assunto come impiegato amministrativo nella Cassa di risparmio di Genova e Imperia, diventata nel 1991 Carige. Poi, un passo dopo l’altro, È arrivato ai vertici: nel 1975 è promosso dirigente, nel 1989 diventa direttore generale, nel 2000 è amministratore delegato. Dal 2003 ne è infine il presidente. Sotto la sua direzione il gruppo arriva a 5000 dipendenti e 1000 punti vendita tra sportelli e agenzie assicurative.
• Nel 2006 è stato indagato per avere appoggiato Unipol e la Popolare di Lodi nella scalata ad Antonveneta. Nel maggio 2008 la Consob ha avviato un procedimento sanzionatorio: «Sulla base delle evidenze documentali acquisite e in particolare delle inequivocabili dichiarazioni rilasciate al riguardo dal dr. Berneschi si ritiene dunque accertato che Unipol e Banca Carige, già in data precedente al 18 luglio 2005 avevano stipulato un patto occulto per l’acquisto e il successivo esercizio, anche congiunto, di un’influenza dominante sulla Bnl» (comunicato Consob).
• Nel 2014 un’altra inchiesta giudiziaria lo porta a trascorrere 136 giorni di detenzione (tra carcere e domiciliari): secondo l’accusa, insieme a Ferdinando Menconi, ex amministratore di Carige Vita Nuova, e altre cinque persone, avrebbe trasferito in Svizzera milioni di euro guadagnati attraverso compravendite immobiliari sovrastimate fino a 45 volte, pagate da Carige Vita, il ramo assicurativo di Banca Carige. La differenza finiva in tasca agli interessati o a prestanome. In attesa che le indagini facciano il loro corso è tornato libero: «Bene, sono libero. Ma non so cosa fare, me ne starò in casa o forse tornerò a fare il contadino» [My. L., S24 25/9/2014].