Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  dicembre 13 Mercoledì calendario

• Lecce 22 aprile 1930. Scienziato. Professore emerito di Metodi matematici della fisica all’Università La Sapienza (Roma). Ha raccontato la sua esperienza di studioso in Fisica vissuta (Codice edizioni). Ex direttore della rivista Sapere (1983-2013). Nel 1976 fu eletto senatore come indipendente nelle liste comuniste, Collaboratore storico de l’Unità. Ha appoggiato varie campagne di informazione, fra cui quella per il disarmo atomico.
• Si appassionò presto alla fisica: «Leggendo all’età di dieci o undici anni un libro che mi coinvolse. Si intitolava La fisica di Carlson, bellissimo testo. Mi fece amare una materia che a scuola, di solito, ti fanno odiare. Il libro mi fu incautamente regalato da mio padre. Lui mai si sarebbe aspettato che lì avrebbe avuto origine la mia avventura scientifica. Papà era notaio e voleva che continuassi la professione. E il fatto che fossi figlio unico appesantì il suo dolore» (ad Antonio Gnoli) [Rep 15/6/2014].
• Primo firmatario («per motivi alfabetici…») della lettera inviata il 22 novembre 2007 da 67 professori (molti fisici) a Renato Guarini (poi pubblicata su Repubblica), rettore della Sapienza cui volevano far ritirare l’invito a Benedetto XVI, che rinunciò alla visita, per l’inaugurazione dell’anno accademico 2007/2008. Tra i motivi dell’ostilità degli scienziati nei confronti del Pontefice, una controversa citazione di Feyerabend fatta il 15 marzo 1990 a Parma dall’allora cardinale Joseph Ratzinger: «All’epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto» (sulla questione vedi anche CINI Marcello).
• Il 28 giugno 2007 era nell’auto guidata dalla moglie Silvia Tamburini (insegnante di fisica in pensione) che investì Clio Napolitano: «Stavamo tornando a casa, dopo aver festeggiato il compleanno del nostro nipote più giovane e in via del Quirinale una donna, che all’inizio non avevamo riconosciuto, è scesa dal marciapiede e ha iniziato ad attraversare sulle strisce. La signora si è appoggiata al cofano con le mani e poi l’abbiamo vista cadere per terra. È successo tutto a una rapidità inaudita». La first lady qualche mese dopo al Giornale Radio: «A quella signora che mi ha investito dico: “Per favore, non guidi più”».
• Nel 2010 ha pubblicato con Laterza Prime lezione di fisica e Incubi diurni. Essere scienziati e laici nonostante tutto.
• Quattro figli.
• Una passione per i gatti.