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 2017  dicembre 12 Martedì calendario

• Castello di Serravalle (Bologna) 15 gennaio 1945. Di Monteveglio. Imprenditore. Presidente e amministratore delegato del gruppo omonimo.
• Ex barbiere (come il padre), ex impiegato delle Poste, ex capo mensa dei ferrovieri e della Ducati. «Qui si imparavano rudimenti di elettronica ed elettromeccanica e Gian Pietro nel 1964 faceva la spola tra Bologna e Monteveglio, dove le suore preparavano condensatori per la Ducati: lui portava i materiali da assemblare alle suore e riportava a Bologna i condensatori finiti. Finché Gian Pietro non decise di produrre lui stesso i condensatori per la Ducati, in quanto ormai ne aveva capito il funzionamento e perché la Ducati si stava espandendo a tal punto da far eseguire le lavorazioni all’esterno della fabbrica». Nel 1976 idea il primo prodotto Beghelli: la lampada a pile ricaricabili. Nel 1982 fonda la Beghelli nel 1982 puntando tutto sull’illuminazione, nel 1990 entra nel settore della sicurezza (teleassistenza e telesoccorso). Dal 1998 la società è quotata in borsa.
• Tra i prodotti dell’azienda i servizi di telesoccorso: «Abbiamo studiato vari dispositivi negli anni, il più noto sul mercato è il telesalvavita. Con una triangolazione telefonica casa, centrale operativa, assistenza, si interviene in caso di emergenze ma anche solo per consulti. Gli anziani non vogliono andare in un ospizio o dipendere dai figli. Chiedono servizi che li rendano sicuri e indipendenti. Credo che le imprese abbiamo l’obbligo di investire sul sociale, vado fiero quando per strada mi fermano gli ottantenni per dirmi grazie» (da un’intervista di Repubblica).
• Premio Scientifico Capo D’Orlando per i sistemi di illuminazione a risparmio energetico e per i sistemi fotovoltaici di nuova generazione.
• A settembre del 2013, la trimestrale della quotata ha segnato un fatturato da 33,8 milioni (meno 9,5% rispetto al 2012), un risultato netto di gruppo negativo per 1,6 milioni e un risultato operativo anche questo negativo per 1,2 milioni. [S24.it]
• Innovatore anche nella delocalizzazione: «Ecco la ricetta anti-crisi di Beghelli. Ogni tanto capita che per salvare i posti di lavoro si decida di disinvestire in Cina e Repubblica Ceca riportando le produzioni sotto le Due Torri. È la delocalizzazione al contrario dell’azienda un tempo leader dell’illuminazione che ora sta attraversando difficoltà durissime. Colpa della congiuntura ma anche dell’annullamento degli incentivi destinati al fotovoltaico: “«La nostra è un’azienda italiana, io sono italiano e sono orgoglioso di esserlo. Faremo tutto il possibile e anche l’impossibile per aiutare i dipendenti che in questi anni ci hanno consentito di crescere. Per questo abbiamo riportato le lavorazioni in Italia e ridimensionato gli stabilimenti in Cina e Repubblica Ceca. Abbiamo appena presentato nuovi prodotti di grande qualità e speriamo di venire fuori il prima possibile per salvare tutti i posti di lavoro”» (Marco Madonia) [Cds 07/11/2013].
• Nel 2001 ha comprato una villa con un ettaro di terreno per 6 miliardi, nel golfo di Arzachena dove ha dato risalto a Cala dei Ginepri «una località praticamente creata da lui». [M.Ma su L’Espresso del 26/07/2001]
• Sposato con Marisa Pedrazzi, tre figli: Luca (19/3/1970), Graziano (11/9/1974) e Maurizio (8/1/1981).