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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

• Brescia 12 maggio 1956. Ex calciatore. Lanciato dal Brescia, vinse con l’Inter lo scudetto del 1980.
• «Né un campione, né un bidone. Non arrivò nemmeno all’azzurro ma fece vincere all’Inter uno degli scudetti più belli della sua storia. Sorprendeva in ogni giocata e non eccelleva in nulla. Ballava, danzava, si arrestava, lanciava. Pardòn, pennellava palloni. Infine ripartiva dribblando. Per andare dove non si è mai saputo, visto che di gol ne segnò pochini, ma tutto quel girare inutile e friggere l’aria era la sua arte» (Matteo Marani).
• Nel 1982, non condizionando il risultato, in quanto l’Inter vinse 2-0 «sbagliò i due rigori contro lo Slovan Bratislava, primo turno di Coppa delle coppe, e Paolo Rossi, il comico, ci infiorettò su un formidabile monologo». (Claudio Colombo) [storiedicalcio.altervista.org], (Paolo Rossi) [Si fa presto a dire pirla Baldini & Castoldi, Milano, 1992].
• «Durante gli anni del successo celebre fu la diatriba per le sue mancate convocazioni in Nazionale tra stampa sportiva. Da una parte e l’allora C.t. Enzo Bearzot dall’altra». Commentò Beccalossi: «“Bearzot nel 1982 mi lasciò a casa: volevo ucciderlo, ma vinse il titolo...”» (Claudio Colombo) [storiedicalcio.altervista.org].
• «La cronista di Qui studio a voi stadio, Nagaja Beccalossi, è figlia del grande Evaristo. Il babbo la chiamò così in onore del suo Suv» (Bottura Luca) [Cds 3/9/2007].
• Nel 2013 imbocca la strada della politica: «Nella categoria di chi ci ha provato, ma gli è andata male, bisogna invece annoverare l’ex numero 10 dell’Inter, Evaristo Beccalossi, bresciano ma candidato a Milano per l’Udc. Ha conseguito solo 102 preferenze e la sua lista non è andata oltre un risicato 1,18%» (Roberto Rotondo) [Cds 28/2/2013].