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 2017  dicembre 13 Mercoledì calendario

Whittingehame (Scozia) 25 luglio 1848 - Woking (Inghilterra) 19 marzo 1930. Politico britannico (conservatore). Primo ministro (1902-05). Durante la Prima guerra mondiale primo Lord dell’Ammiragliato (1915-16) e ministro degli Esteri (1916-19). Estensore del messaggio conosciuto come «dichiarazione Balfour».
• Di nobile famiglia scozzese, era entrato nella Camera dei Comuni nel 1874. Poi, dopo una fase di studi e scritti di orientamento filosofico-religioso, aveva ricoperto diversi ruoli nel governo dello zio, Lord Salisbury, al quale era succeduto nel 1902. Durante il suo ministero, nel 1904, Londra e Parigi firmarono l’«Entente cordiale». Al suo attivo, in politica interna, l’istituzione di un Comitato di difesa imperiale e una nuova legge sulla scuola. Giudicato comunque inadeguato dalle opposizioni e criticato anche dai compagni di partito, si dimise dall’incarico e nel 1911 tornò agli studi (nel 1914 pubblicò Theism and Humanism). Chiamato a sostituire Churchill all’Ammiragliato nel 1915, l’anno dopo era ministro degli Esteri nel nuovo governo di Lloyd George (ma escluso dal gabinetto di guerra). Il 2 novembre 1917 firmò la lettera a Lord Rothschild, principale rappresentante della comunità ebraica inglese e referente del movimento sionista, con la quale il governo britannico esprimeva il proprio appoggio alla concessione di «una sede nazionale per il popolo ebraico in Palestina» senza «pregiudicare i diritti civili e religiosi delle comunità non ebraiche» presenti in quella terra.