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 2017  dicembre 13 Mercoledì calendario

• San Giorgio di Pesaro (Pesaro e Urbino) 3 luglio 1948. Ingegnere. Ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici. È stato gentiluomo del Papa e consultore laico per la Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli. Già «soggetto attuatore» delle opere del G8 alla Maddalena, il 10 febbraio 2010 fu arrestato con l’accusa di corruzione continuata (sotto accusa, le procedure d’urgenza per l’assegnazione delle opere nell’ambito dei Grandi Eventi, come il G8, i Mondiali di nuoto 2009, le celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia). Insieme a lui finirono in carcere Fabio De Santis, suo successore come «soggetto attuatore» alla Maddalena; Mauro Della Giovampaola, già componente tecnico della struttura di missione guidata da Balducci per il G8; l’imprenditore Diego Anemone, che nell’ambito dei Grandi Eventi si era aggiudicato tre appalti per il G8.
• «(...) Spesso accanto a Bertolaso, ha fama di uomo da centinaia di milioni di euro. È il braccio operativo nei grandi appalti della Protezione civile. Non solo calamità, soprattutto organizzazione di grandi eventi come il G8. Per anni provveditore ai Lavori pubblici su Lazio e Sardegna, Balducci ha coltivato le amicizie che contano con l’imprenditoria e il Vaticano. Le sue relazioni politiche vanno dal leader della Margherita, Francesco Rutelli, al ministro di An alle Infrastrutture, Altero Matteoli. Il 10 ottobre 2008 Matteoli propone al Consiglio dei ministri e ottiene la nomina di Balducci a presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Nei mesi precedenti, dal 19 marzo al 13 giugno 2008, proprio durante il periodo più delicato con la preparazione dei cantieri e il conferimento degli appalti, l’ingegnere è il soggetto attuatore di tutte le opere per il G8, cioè l’uomo dalle mani d’oro: provvede alle procedure necessarie per l’affidamento degli incarichi, alla stipula dei contratti, alla direzione dei lavori e al pagamento degli stati di avanzamento. (...) Balducci è un grande esperto nei contratti assegnati d’urgenza dalla Protezione civile, senza gare d’appalto. Segue per mesi i lavori per i Mondiali di nuoto del 2009 a Roma e per le manifestazioni del centocinquantesimo anniversario della Repubblica da celebrare nel 2011. Venerdì 13 giugno, però, è una pessima giornata. Un’ordinanza di Berlusconi lo rimuove dall’incarico di soggetto attuatore per il G8 e i Mondiali di nuoto. Ai cantieri della Maddalena, Balducci viene sostituito da un ingegnere dello staff, Fabio De Santis. Ma continua a occuparsene con “funzioni di raccordo tra la struttura di missione”, cioè la Protezione civile, e i “soggetti coinvolti dagli interventi infrastrutturali”. In quell’ordinanza, c’è però un passaggio che farebbe tremare i polsi a qualunque funzionario. Berlusconi dispone che Bertolaso costituisca “una commissione di garanzia composta da tre esperti di riconosciuta competenza e professionalità, anche estranei alla pubblica amministrazione”. Una spesa in più per il G8, perché i compensi per gli esperti sono ovviamente a carico dello Stato. Obiettivo della commissione: “Assicurare un’adeguata attività di verifica degli interventi infrastrutturali posti in essere dai soggetti attuatori... in termini di congruità dei relativi atti negoziali”. Qualcosa insomma non va nella contrattazione degli appalti. Ma il segreto di Stato mette tutto a tacere. Così la squadra della Protezione civile in missione in Sardegna può raccontare, senza essere smentita, che Balducci è stato promosso. Anche se per lui, che era già stato presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, è un ritorno al passato. (...) Non è solo una questione di nomine tra il governo e la Protezione civile. Tutte le ditte per lavorare ai progetti del G8 devono ottenere il nulla osta di segretezza. E il nulla osta dovrebbe essere rilasciato dal ministero dell’Interno soltanto dopo accurate indagini sulla trasparenza delle imprese. Invece troppi particolari sono sfuggiti a chi avrebbe dovuto controllare. (...) A Grottaferrata, alle porte di Roma. Via 4 novembre 32, nel mezzo di un quartiere di viali alberati, è l’indirizzo dichiarato da Luciano Anemone come sua residenza o come sede legale dell’Anemone Costruzioni. Ed è anche, come ha scoperto l’Espresso, l’indirizzo di una casa di produzioni cinematografica, la Erretifilm srl. Di chi è? Amministratore unico e proprietaria al 50 per cento è Rosanna Thau (...) moglie di Angelo Balducci. Venticinquemila euro per costituire la srl della signora Balducci li ha messi però Vanessa Pascucci, 37 anni, amministratore unico e socia a metà di un’altra impresa edile legata alla famiglia Anemone, la Redim 2002 di Grottaferrata. E attraverso la Redim 2002, Vanessa Pascucci è anche socia dell’Arsenale scarl: società costituita apposta per il cantiere nell’ex Arsenale della Maddalena. Così il cerchio si chiude. Protetto dal segreto di Stato, l’appalto più ricco del G8 è finito a società amiche di chi aveva in mano la cassa. Con il suo seguito di domande. A cominciare da questa: chi ha scelto di affidare a Balducci l’incarico più delicato?» (Fabrizio Gatti) [Esp 1/1/2009].
• «(...) Ex sodale del ministro democristiano Prandini detto “Prendini”, Balducci, rimosso dal G8, si dedicò ai Mondiali di nuoto di Roma (...) cui fu chiamata anche la Anemone (...) Non contento, l’ingegnere, su cui Bertolaso avrebbe messo una mano sul fuoco perché lui sa scegliere “le persone giuste”, lasciato il commissariato ai Mondiali di nuoto di Roma a Claudio Rinaldi, quantomeno permise che suo figlio, socio del Circolo sportivo Salaria Village, ampliasse le sue strutture sul Tevere che rischiano di essere sommerse dal fiume, nel disprezzo di ogni norma edificatoria e grazie alle deroghe urbanistiche “emergenziali”» (Alberto Statera) [Rep 11/2/2010].
• Fino al 4 marzo 2010 gentiluomo di camera e consultore della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli della Santa sede. «(…) Il signore degli appalti truccati Angelo Balducci, il Gentiluomo di Sua Santità versato non solo nella corruttela del denaro e del potere, ma anche in quella indotta dalle sue abitudini sessuali, che ha rivelato persino l’onta di un giro di prostituzione maschile all’interno delle mura leonine, quelle che difesero San Pietro dai musulmani. (…) Questo Balducci, presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici prima dell’arresto e dell’espulsione dai Gentiluomini di cui faceva parte già dal 1995, dieci anni prima di Gianni Letta, titolare di un conto assai movimentato allo Ior, assurge definitivamente a fiduciario vaticano in occasione del Giubileo dell’anno 2000 al seguito del cardinale Crescenzio Sepe, oggi arcivescovo di Napoli, indagato per corruzione, che lo nomina supervisore delle ristrutturazioni e delle manutenzioni dell’immenso patrimonio immobiliare di Propaganda Fide. Un centro di potere e di affari opachi senza eguale. Ne fa una sorta di agenzia immobiliare per i potenti a condizioni di favore. Se un ministro come Pietro Lunardi vuole fare un business sicuro, Balducci gli procura un palazzetto di mille metri quadrati in via dei Prefetti a prezzo d’affezione. A chi non compra, Propaganda Fide fornisce appartamenti nelle zone storiche di Roma e Diego Anemone, l’imprenditore protagonista tra l’altro dello scandalo degli appalti del G8 della Maddalena (che comprò l’appartamento del ministro Scajola “a sua insaputa”), costato agli italiani alcune centinaia di milioni di euro, introdotto da anni in Vaticano da Balducci tramite monsignor Francesco Camaldo, ex segretario del cardinale Ugo Poletti e capo del cerimoniale pontificio, li ristruttura gratis et amore Dei» (Alberto Stetera) [Rep 31/5/2012].
• «Imponeva tutto, era il dominus. Corrotto nell’animo, non avido, un affascinante gesuita innamorato del potere. Voleva accontentare tutti, soprattutto la classe politica. Nei cinque mesi di carcere Balducci ha ricevuto settanta parlamentari, una processione. Se parla lui viene giù la Seconda Repubblica e mezzo Vaticano» (l’imprenditore edile Francesco Maria De Vito Piscicelli, «uno dei quindici costruttori scelti dalla cricca della Ferratella per lavorare al soldo della Protezione civile di Bertolaso», a Corrado Zunino) [Rep 20/10/2012].
• Il 31 ottobre 2012 «il Tribunale di Roma, accogliendo solo in parte le richieste dei pm Ilaria Calò e Roberto Felici, ha condannato per corruzione aggravata e atti contrari ai doveri di ufficio, l’ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Angelo Balducci, e l’ex provveditore alle Opere pubbliche della Toscana, Fabio De Santis, a 3 anni e 8 mesi di reclusione (l’accusa ne aveva chiesti 5). E, con loro, per la sola corruzione, i costruttori Francesco Maria De Vito Piscicelli (2 anni e 8 mesi) e Riccardo Fusi (2 anni). Tutti interdetti per 5 anni dai pubblici uffici, inibiti a contrarre con la pubblica amministrazione fino a fine pena e tutti responsabili della tangente (in parte promessa in denaro, in parte pagata con un orologio da 5 mila euro, e in parte saldata con la nomina pilotata di De Santis al provveditorato delle Opere pubbliche della Toscana) che avrebbe dovuto consegnare l’appalto per la Scuola marescialli dell’Arma di Firenze alla “Btp” di Riccardo Fusi, estromettendo la concorrente Astaldi che pure si era aggiudicata la commessa. La sentenza è il primo e unico colpo battuto dalla giustizia penale in una vicenda che, per il resto, dopo essere stata squartata per competenza territoriale in quattro diversi Tribunali (Roma, Firenze, Perugia, l’Aquila), è, ad oggi, già morta in alcuni dei suoi capitoli cruciali» (Carlo Bonini) [Rep 1/11/2012]. Nell’aprile del 2013 Balducci è stato invece assolto con formula piena nel processo sugli appalti dei Mondiali di nuoto di Roma 2009.
• Sposato con Rosanna Thau, due figli, Lorenzo e Filippo.