Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

Baden-Baden (Germania) 10 luglio 1867 - Salem (Germania) 6 novembre 1929. Principe tedesco. Ultimo cancelliere del secondo Reich (3 ottobre-9 novembre 1918).
• Figlio del fratello del granduca Federico I di Baden, era diventato principe ereditario nel 1907. Ebbe un ruolo marginale durante il conflitto, occupandosi dei prigionieri di guerra. Col tempo però divenne un punto di riferimento per le correnti politiche meno radicali (nel 1917 si oppose alla ripresa della guerra sottomarina indiscriminata). Con la Germania ormai affacciata al baratro della sconfitta, Guglielmo II lo nominò cancelliere nella speranza che la sua fama di moderato potesse servire a ottenere termini favorevoli per un armistizio. In meno di un mese chiamò a far parte del governo per la prima volta i socialdemocratici, sovrintese alla riforma costituzionale che trasformava l’impero in un sistema parlamentare, avviò il negoziato per l’armistizio, vinse la partita con Ludendorff ottenendo dal Kaiser la sua destituzione. Ma era troppo tardi: gli ammutinamenti a Kiel e le insurrezioni nelle città tedesche bloccarono le trattative per l’armistizio. Cercò di salvare la monarchia e di riaprire il negoziato chiedendo a Guglielmo II di abdicare. Il Kaiser rifiutò. Prese allora l’iniziativa e il 9 novembre 1918 annunciò al paese e al mondo, senza avvertire l’imperatore, la sua abdicazione. Si dimise lo stesso giorno lasciando il potere nelle mani del leader dell’Spd Friedrich Ebert, che proclamava la nascita della repubblica.
• Negli anni Venti bersaglio della collera della destra nazionalista e dei militari delusi.