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 2017  dicembre 14 Giovedì calendario

Achille Varzi

Galliate (Novara) 8 agosto 1904, Berna (Svizzera) 1 luglio 1948. Pilota. Ricca famiglia di imprenditori tessili, cinque anni di gare in moto (un paio di titoli nazionali), nel 1928 passò alle quattro ruote, il 27 luglio 1929 vinse la Coppa Ciano. Divenuto il grande rivale di Tazio Nuvolari, i due divisero l’Italia del tifo motoristico. Primo nella Targa Florio del 1930 (4 maggio, su Alfa Romeo P2) e del 1934 (20 maggio, sempre su Alfa Romeo), nello stesso anno vinse anche la Mille Miglia (8-9 aprile), la Coppa Ciano (22 luglio, interrompendo la serie di tre successi consecutivi di Nuvolari) e il Gran Premio di Tripoli (già vinto nel 1933, fece tris nel 1936). «Feroce, come osservò Enzo Ferrari, nell’attendere e nell’approfittare degli errori e dei guasti dell’avversario» [1], «uomo elegante, raffinato, impenetrabile nel tratto, la sigaretta perennemente tra le dita» [2], alla fine degli anni Trenta la sua carriera andò declinando, avviato alla droga per la storia d’amore con Ilse Hubach, moglie del pilota Paul Pietsch. Tornato in forma dopo la guerra, scopritore di Juan Manuel Fangio, morì durante una prova sulla pista del Bremgarten in vista del Gp di Svizzera, colpito alla testa dal parabrezza della macchina che, slittata sulla strada umida, si era rovesciata (sulla stessa curva di Eymatt, poche ore prima, era morto il grande motociclista Omobono Tenni). [1] Enciclopedia dello Sport - Motori, Treccani 2002; [2] le Garzantine - Sport, Garzanti 2008.

Biografia di Achille Varzi

Galliate (Novara) 8 agosto 1904, Berna (Svizzera) 1 luglio 1948. Pilota. Ricca famiglia di imprenditori tessili, cinque anni di gare in moto (un paio di titoli nazionali), nel 1928 passò alle quattro ruote, il 27 luglio 1929 vinse la Coppa Ciano. Divenuto il grande rivale di Tazio Nuvolari, i due divisero l’Italia del tifo motoristico. Primo nella Targa Florio del 1930 (4 maggio, su Alfa Romeo P2) e del 1934 (20 maggio, sempre su Alfa Romeo), nello stesso anno vinse anche la Mille Miglia (8-9 aprile), la Coppa Ciano (22 luglio, interrompendo la serie di tre successi consecutivi di Nuvolari) e il Gran Premio di Tripoli (già vinto nel 1933, fece tris nel 1936). «Feroce, come osservò Enzo Ferrari, nell’attendere e nell’approfittare degli errori e dei guasti dell’avversario» [1], «uomo elegante, raffinato, impenetrabile nel tratto, la sigaretta perennemente tra le dita» [2], alla fine degli anni Trenta la sua carriera andò declinando, avviato alla droga per la storia d’amore con Ilse Hubach, moglie del pilota Paul Pietsch. Tornato in forma dopo la guerra, scopritore di Juan Manuel Fangio, morì durante una prova sulla pista del Bremgarten in vista del Gp di Svizzera, colpito alla testa dal parabrezza della macchina che, slittata sulla strada umida, si era rovesciata (sulla stessa curva di Eymatt, poche ore prima, era morto il grande motociclista Omobono Tenni). [1] Enciclopedia dello Sport - Motori, Treccani 2002; [2] le Garzantine - Sport, Garzanti 2008.