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 2017  dicembre 12 Martedì calendario

• Sonnino (Latina) 28 novembre 1955. Ex calciatore. «Questa Inter è un carro armato con le vele spiegate». Soprannominato “Spillo” per il suo fisico esile.
• Campione del mondo con la Nazionale nell’82 (segnò il gol del 3-0 nella finale vinta 3-1 contro la Germania, in tutto 61 presenze e 25 gol). Lanciato dal Brescia, con l’Inter vinse lo scudetto dell’80, chiuse la carriera con la Juve e di nuovo con il Brescia. Decimo nella classifica del Pallone d’oro 1986 (27° nel 1980, 30° nel 1987). «Era un grande centravanti: tecnico, agile, forte di testa» (Germano Bovolenta).
• «Ho incontrato tutti gli attaccanti del mondo: Van Basten e Altobelli sono i migliori» (Pietro Vierchowod).
• «Non ho mai tirato indietro la gamba. Anzi. Una volta, un mercoledì, mi sono fatto male contro il Real in una semifinale di coppa... Mi hanno massacrato, sono uscito, sono andato alla Pinetina, ad Appiano, da solo. E lì sono rimasto sino a domenica. Tutti dicevano: “Non ce la fa a recuperare”. E invece ho giocato e segnato anche due gol».
• «Non ho mai vinto in carriera il titolo di capocannoniere, forse perché ho sempre privilegiato gli interessi della squadra, quell’anno dello scudetto, la stagione 1979-80, ero convinto di avercela fatta perlomeno alla pari con la doppietta realizzata nell’ultima giornata. Torno negli spogliatoi e mi dicono che quel diavolo di Roberto Bettega aveva fatto gol su rigore: sedici lui e quindici io, per la miseria...».